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di Manuela Pelati

La marcia da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni in Laterano una mobilitazione organizzata da Europe for Peace che unisce cattolici e laici

Una bandiera lunga 50 metri, striscioni e cori di Bella Ciao alla marcia in favore della pace in Ucraina in svolgimento a Roma in contemporanea con Milano. Alla manifestazione organizzata da Europe for Peace, la rete per il disarmo che unisce cattolici e laici, ci sono sacerdoti e volontari. fondamentale evidenziare — osserva padre Alex Zanotelli, missionario comboniano — che se continuiamo a mandare armi giochiamo col fuoco e questo, come dice il Papa, vuole dire scatenare una guerra nucleare e mettere in pericolo la vita umana.

La marcia della pace non ha simboli di partito ma ci sono le adesioni dei sindacati e di decine di associazioni: Cgil, Cisl e Uil, Arci, Acli, Anpi, Comunit di Sant’Egidio, Libera, Emergency, Rete italiana pace e disarmo. I partecipanti provengono da tutta Italia e anche dall’estero e sono giunti con treni e pullman, ma anche in auto e moto.

Alla marcia partecipano decine di politici, tra i quali il sindaco Roberto Gualtieri. Siamo a fianco del popolo ucraino ha detto il sindaco.
Molti i selfie con i manifestanti e i leader del M5S Giuseppe Conte e del Pd Enrico Letta. M
a non manca qualche contestazione: Basta inviare armi dicono alcuni pacifisti rivolti a Letta. L’arrivo del corteo in piazza San Giovanni in Laterano dal palco allestito sotto la Basilica, parlano alcuni organizzatori
.

I nostri volontari — dicono dal movimento Stop the war — sono al fronte e nei rifugi con Maxim, Olga, Ludmilla e altri fratelli che ci hanno chiesto di restare con loro. Forte l’impegno per fornire assistenza psicologica e acqua potabile. La pace possibile — il grido di Don Ciotti, inventore di Libera contro le mafie e impegnato con i tossicodipendenti — ed necessaria giustizia sociale, ambientale ed economica. E poi i numeri: Nel mondo 828 milioni il dato delle persone che soffrono la fame, 67 i paesi in guerra, i muri nel mondo sono 70, altri 7 in costruzione, l’acqua potabile il 2% sul pianeta e 4 miliardi di persone hanno poco accesso all’acqua. Con questi numeri le mafie fanno le nozze perch vivono sui conflitti e le armi. Infine: L’immigrazione non reato, il diritto alla vita fondamentale.

La manifestazione stata preceduta da un weekend di mobilitazioni diffuse promosse da Europe For Peace, tra il 21 e il 23 ottobre che hanno coinvolto oltre 30mila persone in pi di 100 citt italiane. Chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite — dicono i manifestanti — di convocare urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti per combattere le povert e di finanziamenti per l’economia disarmata, per la transizione ecologica, per il lavoro dignitoso.

Il percorso della marcia si snoda lungo via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, piazza del’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, ancora via Merulana, viale Manzoni e viale Emanuele Filiberto. Le misure di sicurezza sono state applicate gi da venerd lungo tutto il percorso.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, previste deviazioni per 29 linee: 3NAV, 5, 14, 16, 40, 50, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 105, 170, 218, 360, 590, 649, 665, 714, 792, 910, H, C3. La Questura di Roma ha previsto che in caso di necessit richieder l’eventuale chiusura degli accessi della stazione San Giovanni della metro A.

Sempre nel pomeriggio di oggi, a partire dalle 16, organizzato un presidio di fronte all’ambasciata iraniana in via Nomentana organizzato dal Partito radicale. Si tratta del sesto sit-in di questo genere all’esterno della sede diplomatica di Teheran contro la repressione delle proteste in Iran e in difesa delle donne
, ai quali si uniscono anche le altre iniziative sempre nello stesso luogo delle settimane scorse. Concludono la giornata altri due presidi: quello dei movimenti anti-abortisti alle 15 in via dell’Amba Aradam, sempre a San Giovanni, e alle 17 degli attivisti in difesa degli animali a piazzale Flaminio.

5 novembre 2022 (modifica il 5 novembre 2022 | 16:48)

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L’articolo «A fianco del popolo ucraino»- Corriere.it è stato scritto il 2022-11-05 14:33:34 da Manuela Pelati ed è stato pubblicato su roma.corriere.it