Il consigliere comunale di minoranza, Valeriano Tasca fin da quando ha appreso che c’era l’intenzione di aprire ad Anagni un mega impianto di biodigestione, si è mosso affinché un nuovo elemento non andasse a sommarsi alla situazione già altamente tragica a livello ambientale. Anche quando il suo luogo in Consiglio comunale è stato messo in discussione, lui non ha mollato per la poltrona ma ha continuato a portare avanti gli interessi dei cittadini.

Consigliere lei è stato praticamente il primo ad aver intuito che ad Anagni era stata fatta richiesta per l’autorizzazione di un biodigestore, tenuta in “segreto” dall’amministrazione.
Se così si può dire. Quando ho saputo della pratica in Regione mi sono mosso con uno degli strumenti a disposizione di un consigliere comunale e cioè l’interrogazione. Naturalmente il sindaco non ha mia risluogo.
Dopo la prima interrogazione quale è stata l’azione che ha promosso?
Mi sono attivato con gli altri consiglieri di opposizione per cercare di prendere provvedimenti visto si era in sede di VIA. Oltre a loro è bene ricordare l’impegno di Andrea Fiorito che ci ha dato una grande mano.
Quando il sindaco e gran parte dell’amministrazione si è dimostrata favorevole al biodigestore in quel famoso consiglio del 24 giugno cosa è successo?
Abbiamo quindi richiesto un consiglio comunale, anche se doveva essere il sindaco a farlo convocare per comunicare a tutti i cittadini cosa stava accadendo e perché aveva detto sì all’impianto. Tutti ricordano quel consiglio e le sue dichiarazioni e interviste a favore dell’impianto. Ora si mette a fare il paladino del no, ma per cortesia.
Lei per il ricorso al Tar ha rischiato di essere estromesso dal consiglio. Ricordiamo il fatto?
Abbiamo quindi richiesto un consiglio comunale, anche se doveva essere il sindaco a farlo convocare per comunicare a tutti i cittadini cosa stava accadendo e perché aveva detto sì all’impianto. Tutti ricordano quel consiglio e le sue dichiarazioni e interviste a favore dell’impianto. Ora si mette a fare il paladino del no ma per cortesia.
Il sindaco a dicembre scorso è tornato sui suoi passi, a livello amministrativo cosa è successo?
A livello amministrativo a mio avviso è tardi. Bisognava impugnare subito l’AIA e fare subito un ricorso come comune di Anagni.
C’è da presentare un ricorso conto l’Aia come si sta muovendo il Comune?
Il Comune deve incaricare l’avvocato Scoca per il ricorso contro l’AIA, non la VIA, per quella non si può più fare. I primi post su Facebook del sindaco erano sbagliati. Era distratto forse. Aspettiamo quindi la determina di incarico del legale che ad oggi ancora non è stata fatta. Almeno non mi risulta.
Anna Ammanniti





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