Il caro bollette si fa sentire anche all’interno degli istituti religiosi e sono le suore Clarisse di Anagni a lanciare sulle pagine social un appello, chiedono aiuto per costruire un pozzo artesiano per il monastero!

La bolletta dell’acqua è arrivata alle stelle e le suore hanno pensato di munirsi di un pozzo artesiano, chiedendo aiuto ai fedeli per la costruzione. Questo l’appello: “Carissimi ormai siamo arrivate che non possiamo più far fronte alle bollette dell’acqua. Per questo chiediamo con umiltà se potete aiutarci. La Madre Santa Chiara vi protegga con la sua intercessione, grazie di cuore! Vorremmo provare a costruire un pozzo artesiano visto che siamo ormai in 22 sorelle!”
Il monastero di Santa Chiara si trova nelle adiacenze di piazza Cavour, nacque a ricordo della canonizzazione di Santa Chiara nella cattedrale di Anagni. Accadde sotto papa Alessandro IV. In origine le Clarisse occupavano il monastero di San Pietro in Vineis, fuori le mura cittadine. I danni provocati dagli spagnoli al convento costrinsero papa Paolo IV a disporre il trasferimento delle monache all’interno delle mura, in alcune proprietà della parrocchia di San Pancrazio nel 1574. Grazie a molte donazioni e lasciti testamentari le strutture esistenti furono ampliate. Nel 1999 il vescovo Francesco Lambiasi ha inaugurato l’Eremo di Santa Chiara, si tratta di alcuni ambienti che le suore mettono a disposizione dei visitatori e sono luoghi destinati alla meditazione, alla riflessione ed alla preghiera. Esso è costituito da una cappella con un tabernacolo e una piccola grotta in cui si entra per pregare in ginocchio. Dal momento che le Clarisse praticano la clausura, il locale da cui assistono alla messa è separato dal resto della chiesa da delle sbarre di ferro.
Anna Ammanniti





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