Anagni – Pipì di cane in centro storico, negozianti esasperati

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2 mesi ago


Non c’entra nulla l’amore per gli animali, del resto i cani fanno il loro “bisogni” dove li portano i padroni.

La maleducazione non ha limiti e i proprietari dei cani che li portano lungo via Vittorio Emanuele per espletare i loro bisogni fisiologici, forse ignorano quali disagi possono arrecare ai negozianti certe cattive abitudini. Permettere al proprio cane di fare la pipì su muri, sui vasi, sugli ingressi del centro storico è davvero da incivili. In effetti non è proprio bello quando i clienti si siedono fuori dai locali lungo il Corso e mentre sorseggiano un caffè o gustano un gelato sentire quella puzza di urina di cane.
Non è possibile che i negozianti ogni giorno per rendere vivibile il centro storico debbano lavare i muri e i vasi imbrattati dalla pipì dei cani e raccogliere addirittura anche gli escrementi di cavallo! Ma come è possibile essere tanto maleducati e menefreghisti? I bravi padroni dei cani oltre la buona educazione nel raccogliere con il sacchetto gli escrementi del proprio cane dovrebbero portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per lavare il muro o il vaso dove l’animale fa pipì, oppure cambiare zona e andare fuori dal centro storico. Se il padrone del cane ha insegnato al proprio animale a non fare pipì in dimora, dovrebbe insegnare anche a non fargli fare pipì lungo gli ingressi dei negozi o i muri delle case, non è così tanto difficile rispettare il prossimo e la cosa pubblica. Vi piacerebbe se qualcuno urinasse sull’ingresso della vostra porta? La convivenza civile è dettata dalla buona educazione, non lasciate il senso civico a dimora quando uscite con il vostro cane. (Foto web)
Anna Ammanniti





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