Bacoli. Continuano le adesioni per l’evento dedicato alla memoria della Shoah dal titolo “Attese”, in programma venerdì 27 gennaio, a partire dalle ore 10.30, presso il Parco Borbonico del Fusaro. La manifestazione curata dal critico d’arte Pasquale Lettieri, docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, è organizzata in occasione della Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto, con il patrocinio del comune di Bacoli e del Centro Ittico Campano. Durante la mattinata, l’artista Antonella Pagnotta si esibirà nella performance “L’uomo e le dee”, dinanzi al folto pubblico di amministratori e scuole provenienti da ogni parte della Campania, mentre la master perfumer Rosa Vaia proporrà una installazione olfattiva ispirata alla rinascita dalla tragedia dell’Olocausto. L’artista Tony Afeltra realizzerà un’opera inedita sulla persistenza della memoria. “La Pandora originaria, colei che dona tutto – spiega Pasquale Lettieri – era una dea della terra, nella Grecia patriarcale della preistoria: essa fece scappare tutti i mali dal suo vaso, ma chiuse il coperchio prima che potesse fuggirne anche la speranza. La storia dell’uomo moderno, comincia con la degradazione del mito di Pandora e termina con lo scrigno che si chiude da solo. È la storia dello sforzo prometeico per creare istituzioni che blocchino l’azione dei mali scatenati. È la storia dell’affievolirsi della speranza e del sorgere delle aspettative”. Lucia Basciano, assessore ai servizi sociali e all’istruzione del comune di Bacoli darà un saluto istituzionale, mentre saranno l’assessore alla cultura Mariano Scotto di Vetta e la storica Francesca Illiano a illustrare il grande patrimonio materiale e immateriale del territorio bacolese. Sarà presente il sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo, con una delegazione di studenti rocchesi, mentre il sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta e l’assessore alla cultura Maria Natale saranno accompagnati in loco da una folta rappresentanza scolastica della cittadina casertana. Coinvolti nella piece anche gli studenti degli Istituti Scolastici Iervolino, con la presenza del patron Raffaele Iervolino.
“Promuoviamo, con sentita partecipazione, manifestazioni come questa dedicata alla memoria della Shoah – evidenzia Sergio Cosentini, responsabile del prestigioso sito borbonico-, per il suo grande valore artistico e civile. Dobbiamo conoscere le cause degli avvenimenti, perché questo è il percorso scientifico che può illuminare tutte le forme del comportamento, anche le più inventive e poetiche, le più lontane dalla sperimentazione e dalla scoperta, che determinano il reale, o quello che via via riteniamo tale, togliendolo dal pregiudizio e dal mito declassato e averne coscienza, che vuol dire essere chiari e distinti, perché l’uomo solo all’interno di questa possibilità, ha una condizione di libertà e con essa deve riuscire a verificare la fondatezza e la veridicità di ciò di cui sta parlando e comprendere se non è tutta una falsità per giustificare o esaltare la genealogia del potere”. Per l’occasione è prevista una visita alla magica Casina Vanvitelliana e al Parco Borbonico, dove è installato in permanenza un vagone utilizzato per portare gli ebrei ad Auschwitz.

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