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Il Consiglio dei ministri “ha adottato la richiesta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di avviare la procedura prevista dall’art. 259 del Trattato Ue contro i divieti austriaci al Brennero. È la prima volta che l’Italia ricorre direttamente alla Corte di Giustizia contro un altro Stato per violazione del diritto Ue.
Si tratta – ha detto il vicepremier e ministro, Matteo Salvini – di una scelta difficile ma obbligata a fronte della posizione attendista della Commissione ed all’impossibilità di raggiungere una soluzione negoziata. Toccherà alla Corte chiarire se i divieti austriaci al traffico pesante siano legittimi o se debba prevalere il principio della libera circolazione“.
“C’era un dossier che mi riguardava, su cui mi ero impegnato: il Consiglio dei ministri – ha detto Salvini – ha disposto il ricorso alla corte europea di Strasburgo, contro il blocco della circolazione imposto dall’Austria al Brennero”
Il blocco dei tir al Brennero
Nel 2023 l’Austria, lamentando l’innalzamento dei livelli di alcuni inquinanti, ha deciso di adottare nuove limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti, applicando il cosiddetto sistema di dosaggio (rivolto ai mezzi pesanti provenienti dalla Germania e diretti a sud). Il limite prevede che in determinati giorni sia consentito il passaggio di un massimo di 300 veicoli all’ora. Si tratta di un tratto di strada che separa Kufstein, al confine tra Austria e Germania, al Brennero, di circa 100 chilometri e su cui transitano circa 2,4 milioni di camion ogni anno. I divieti di Vienna provocano da mesi lunghe code sul passo del Brennero, rallentando gli scambi commerciali tra Italia e Germania.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-10-16 14:56:00 da

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