Caso Wartsila, sindacati vincono il ricorso: stop a 451 licenziamenti

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2 settimane ago


da corrieredellumbria.corr.it

Il Tribunale di Trieste ha accolto il ricorso presentato dai sindacati contro la multinazionale finlandese Wartsila per comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. Cgil, Cisl e Uil contestavano alla società di aver comunicato solo all’ultimo l’intenzione di procedere alla chiusura dell’attività produttiva e al licenziamento di 451 dipendenti dello stabilimento di San Dorligo della Valle, dopo ripetute assicurazioni su nuovi investimenti e sul mantenimento della produzione a Trieste.

 

 

Il giudice del lavoro ha dunque revocato la procedura di licenziamento e ha condannato l’azienda al pagamento di 50 mila euro a ciascuna delle sigle sindacali a titolo di risarcimento per danno di immagine, oltre al pagamento delle spese legali e alla pubblicazione del decreto su alcuni quotidiani nazionali. È stato invece dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla regione Friuli Venezia Giulia, che aveva aderito all’azione promossa dai sindacati per contestare l’illiceità dell’iter e l’incostituzionalità della norma nazionale in materia di delocalizzazioni.

 

 

Il giudice del Lavoro di Trieste Paolo Ancora “in pratica fa tornare Wartsila sui suoi passi. L’azienda deve avviare il normale confronto sindacale, dev attivare le procedure di confronto sindacale sia nazionale che aziendale, esaurite questa fase, se riterrà di restare ferma sulla procedura di licenziamento collettivo, nulla le impedirà di riavviarla. Ma dopo non prima” ha detto a LaPresse l’avvocato Franco Focareta che assiste la Fim Cisl, la Fiom Cgil e la Uilm Uil con il collega Vincenzo Martino nella causa intentata dai sindacati nei confronti della multinazionale.

 



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L’articolo Caso Wartsila, sindacati vincono il ricorso: stop a 451 licenziamenti è stato scritto il 2022-09-23 10:25:00 da Corriere di Umbria ed è stato pubblicato su corrieredellumbria.corr.it

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