Il Consiglio superiore della magistratura ha eletto il suo vicepresidente, l’avvocato penalista Fabio Pinelli. Candidato dalla Lega, Pinelli guiderà i lavori del Csm per i prossimi quattro anni. È stato l’avvocato, tra gli altri, di Luca Morisi, di Armando Siri e della Regione Veneto di Luca Zaia.

Il Consiglio superiore della magistratura ha eletto come vicepresidente Fabio Pinelli, membro laico – cioè non un magistrato – vicino alla Lega. Pinelli, 57 anni, nato a Lucca, è un avvocato penalista che lavora a Padova. È stato eletto con 17 voti su 33 consiglieri. Ha sconfitto così il candidato del Pd, il costituzionalista Roberto Romboli, che ha preso 14 voti.

La carica di vicepresidente, nel Consiglio, è particolarmente importante perché a occupare la carica di presidente è sempre il presidente della Repubblica. Sergio Mattarella, infatti, era presente anche alle votazioni. Nelle operazioni ordinarie del Consiglio superiore della magistratura, però, è quasi sempre il vicepresidente a guidare i lavori.

Pinelli è stato eletto alla terza votazione, dopo due scrutini che non l’hanno visto raggiungere un numero sufficiente di voti. Era dal 2014 che il centrodestra non esprimeva il vicepresidente del Csm. Dopo la sua elezione, ha dichiarato: “Cerchiamo di essere credibili, trasparenti e mai obliqui nell’interesse del Paese”. Infine ha citato Rosario Livatino, giudice assassinato dalla mafia nel 1990 e di recente proclamato beato: “Quando moriremo, nessuno ci chiederà quanto siamo stati credenti, ma quanto siamo stati credibili”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il ruolo del Csm, “presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”, e ha sottolineato che a Pinelli “spetta il compito di favorire la coesione dell’attività del Consiglio”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto a Pinelli “gli auguri di ottimo lavoro, nella certezza della leale collaborazione col governo per migliorare la giustizia in Italia”.

Chi è Roberto Pinelli, avvocato penalista eletto vicepresidente del Csm

Il nuovo vicepresidente del Csm si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, è iscritto al Foro di Padova dal 1997 e dal 2010 all’Albo speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle altre giurisdizioni superiori. La sua specializzazione è il diritto penale dell’economia, insegna Diritto penale dell’ambiente all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fabio Pinelli, come avvocato, ha difeso in passato Luca Morisi, ex spin doctor di Matteo Salvini, quando nel 2021 Morisi fu al centro di indagini – poi archiviate, su richiesta della Procura – per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti. Pinelli è stato anche il legale dell’ex sottosegretario leghista Armando Siri, che da sottosegretario nel governo Conte 1 fu costretto a dimettersi per un’indagine di corruzione nel 2019. Proprio la Lega lo ha indicato al Parlamento, che lo ha eletto membro laico del Csm il 19 gennaio.

La difesa della Regione Veneto e i legami con Luciano Violante

I legami con il partito di Matteo Salvini continuano. Pinelli ha assistito fino ad oggi la Regione Veneto – guidata dal leghista Luca Zaia – nel maxi processo per inquinamento Pfas nelle province di Padova, Verona e Vicenza. Nel processo sono imputati 15 manager di Miteni, Icig e Mitsubishi Corporation, accusati di avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari.

Per la Regione Veneto, l’avvocato Pinelli ha anche aiutato a compilare l’esluogo in Procura di Venezia contro il microbiologo Andrea Crisanti. A depositare l’esluogo è stata nel 2020 Azienda Zero, ente regionale del Veneto che si occupa degli acquisti di materiale sanitario, e Pinelli ha detto di aver fornito un “contributo tecnico” per la scrittura del documento. Lo scontro tra la Regione e Crisanti ha poi portato a reciproche accuse e alle dimissioni del micriobiologo dall’Università di Padova.

È anche socio della fondazione Leonardo, fondata nel 2019 dall’azienda italiana del settore aerospazio e difesa Leonardo S.p.A. Il presidente della fondazione è Luciano Violante, già presidente della Camera dal 1996 al 2001 ed esponente del Partito democratico. Pinelli è vicino a Violante anche in quanto membro del comitato scientifico di ItaliaDecide, associazione di analisi delle politiche pubbliche di cui Violante è presidente onorario.



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