Condono degli interessi delle cartelle fino a 1000 euro, il Comune di Bergamo dice no

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Bergamo. Sanatoria delle cartelle, il Comune dice no. Tra le delibere all’ordine del giorno presentate in consiglio comunale, lunedì sera, anche questa, che porta la firma del vice Sindaco Sergio Gandi, anche assessore al Bilancio. Già oggetto di una discussione in sede di commissione, il testo, approvato dalla maggioranza e bocciato dalla minoranza, mette il diniego sulla possibilità di stralciare interessi e sanzioni dei debiti fino a 1000 euro, per il periodo dal 2010 al 2015. Oggetto del contendere, un condono per 11mila cartelle, per un valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro.

La misura collocata infatti alla legge di Bilancio voluta dal governo nel contesto della cosiddetta pace fiscale, non ha trovato accoglimento in sede a Palazzo Frizzoni, visto e considerato che ciascun comune ha facoltà o meno di applicarla, in quanto titolari della potestà regolamentare in materia di tributi. Il Comune di Bergamo dice no, e lo fa ritenendo che lo stralcio parziale non consentirebbe, di fatto, l’annullamento delle cartelle stesse.

Secondo l’assessore Gandi, assente in consiglio e sostituito nella spiegazione dal Sindaco Giorgio Gori, lo stralcio parziale ammonterebbe a 400mila euro, in aggiunta ad un ulteriore 1 milione e 200mila euro frutto delle multe relative alle infrazioni sul codice della strada. “La scelta resta dunque quella di accompagnare il cittadino alla scelta della definizione agevolata – ha spiegato il vice sindaco – ovvero alla possibilità di godere degli stessi benefici in termini di riduzione degli importi complessivi da saldare, rateizzando solo la quota capitale fino ade un massimo di 18 rate. E francamente non la trovo nemmeno una soluzione giusta, non solo per il Comune che perderebbe almeno 5-6 milioni in termini di entrate, ma anche per i cittadini, dandola vinta al popolo dei furbi che, per principio, scelgono di non pagare”.

Contraria la Lega che, per bocca del suo consigliere comunale Alberto Ribolla ha così spiegato: “Il contribuente va aiutato e, in questo caso, agevolato qualora la norma lo preveda, evitando così allo stesso di dover fare una richiesta laddove ci sia la possibilità di ottenere la risoluzione della cartella in via automatica”.

Intervento al quale Francesca Riccardi (PD), ha risposo così: “I provvedimenti di sanatoria simili a quelli introdotti dall’ultima finanziaria, disincentivano i comportamenti virtuosi e contrastano con il principio di equità nei confronti dei cittadini oltre a pesare sulle casse degli enti locali, Comune e Provincia. Molti , infatti, pagano le proprie multe e comunque, anche per chi non lo ha fatto,  la rateizzazione è sempre possibile, ma attivamente e non automaticamente. Peraltro la Lega, che oggi vota contro il diniego, proprio ieri in Provincia ha votato a favore di tale provvedimento”.

Un nuovo regolamento di contabilità

Approvato il nuovo regolamento di contabilità.

A spiegarne il contenuto Corrado Viscardi, dirigente del Comune: In sostanza, l’attuale prevedeva il passaggio di tutti gli atti, anche quello pendente che non comportava spese, con il nuovo si disegna una modalità differente per il rilascio dei pareri: gli atti di mero indirizzo non prevedono il parere e si aggiunge che le proposte di deliberazione che non comportano impegni di spesa o riflessi economici, non transitano dai servizi finanziari ma vanno direttamente alla segreteria per l’ordine del giorno. Oltre a questo, un rafforzamento del ruolo dei dirigenti, con riferimento alla materia finanziaria, chiamati a partecipare all’intero ciclo procedurale. Il punto sul quale la commissione si è maggiormente soffermata è quello riguardante il documento unico di programmazione: il Dup verrà presentato entro il 31 luglio e ne verrà dato un aggiornamento entro la fine di settembre. Per quanto riguarda il Bilancio, invece, è previsto che entro il 15 novembre venga presentato la previsione e l’aggiornamento al Consiglio comunale. Entro 7 giorni verrà rilasciato il parare e entro 12 giorni verranno depositati gli emendamenti presentati, ai quali seguiranno i pareri. Esaurita questa fase, il Bilancio verrà presentato in Consiglio, con una traslazione entro il 31 dicembre.

Una novità riguarda gli equilibri di Bilancio, ovvero la verifica degli stessi che va fatta una volta l’anno, potrà essere fatta, oltre che al 31 luglio, anche tra questa data e il 30 novembre, data ultima per le variazioni.

Passano gli emendamenti di Alberto Ribolla (Lega): “Il nuovo regolamento prevede, entro i 12 giorni, la presentazione gli emendamenti agli uffici. Chiediamo che si torni ai 20 giorni, come avviene oggi, per avere il tempo di esaminarli. Considerato anche il parere favorevole della maggioranza, espressa dallo stesso assessore Gandi, rivedo la tempistica, come di comune accordo, portandola a 16”. Tema ripreso da Francesca Riccardi (Pd), in accordo con la minoranza: “Abbiamo proluogo i 16 giorni, e 4 per i pareri di regolarità tecnica. E per quanto riguarda i pareri, entro 6 giorni”

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