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«Demonizzi Meloni poi ti siedi a stesso tavolo»



«Enrico che ti succede?». Sceglie il registro satirico, Giuseppe Conte, per contestare la campagna elettorale del leader del Pd Enrico Letta, che enfatizza il carattere «bipolare» della sfida con le immagine in rosso e in nero e l’invito all’elettorato a «scegliere». La satira, perché il leader del Movimento 5 stelle pubblica sulla sua pagina Facebook il più diffuso «meme» che fa il verso alla comunicazione del Pd, invitando, con il volto di Letta, a scegliere far pancetta e guanciale, antica diatriba gastronomica.

Ma la polemica contro l’ex alleato è comunque aspra: «Ti parlo sinceramente. Prima – scrive Conte – hai strappato con noi dicendo di voler costruire con Calenda, Gelmini, Di Maio e Tabacci un programma basato sull’agenda e sul metodo Draghi, salvo poi scoprire che l’agenda non esiste e il metodo è quello di un rinvio in cui a pagare il conto, le bollette, sono imprese e cittadini, come solo il M5S dice da mesi. Ora stai puntando tutto su una campagna di demonizzazione della Meloni, salvo poi sederti con lei allo stesso tavolo a chiacchierare amabilmente per metterti d’accordo su un confronto a lume di candela, solo voi due, trattando la Rai come fosse un vostra questione privata».

«Non pensi che di questo passo – chiede Conte sempre rivolgendosi al segretario del Pd – i cittadini finiscano per percepire ancor più la politica come un fatuo e inutile teatrino? Non pensi che dipingere il mondo in rosso e nero, lungi dal sollecitare una efficace mobilitazione popolare, finisca per associare il voto al tavolo del gioco d’azzardo, incoraggiando l’astensionismo e la perdita di fiducia dei cittadini nella politica?».

«Discutiamo nel merito le politiche di questo centrodestra, che non ha mai prodotto nulla di utile per il Paese. A me sembrano davvero inadeguate e insufficienti. Ma discutiamole nel merito battendole con proposte e idee migliori. Non di certo così», conclude l’ex presidente del Consiglio.

«Nessuna possibilità di lavorare con questi vertici PD»

«Non c’è all’orizzonte nessuna possibilità con questi vertici del Pd di lavorare fianco a fianco, dopo questa inaffidabilità che hanno dimostrato, dopo la scelta che hanno fatto di buttare a mare questa esperienza per abbracciare un’agenda Draghi che non esiste, non ci sono le condizioni per poter lavorare».

«Il metro del tradimento lo rimando al mittente», «i vertici del Pd hanno deciso di gettare a mare l’esperienza del Conte 2, un’agenda politica, progressista per un metodo Draghi che non sanno spiegare cosa sia», ha aggiunto.

«Altri partiti hanno scoperto ora aumenti in bolletta?»

A Carlo Calenda, leader di Azione, che ha proluogo la sospensione della campagna elettorale per sostenere gli sforzi del governo per combattere il caro energia, il leader del M5S, Giuseppe Conte, replica dai microfoni del Tg4 accusando «le altre forze politiche» di aver perso tempo pregiato. «Che responsabilità dei politici è questa? Quando dicevo questa cose, perché ero solo a dirle? Calenda cosa faceva, ora vuole interrompere adesso la campagna elettorale…».

«Noi – ha proseguito – abbiamo detto da marzo, anche in uno scontro duro con Draghi, che non era da fare un discorso sul riarmo ma bisognava parlare delle misure di urgenza per prevenire tutto questo. Noi abbiamo proluogo di recuperare gli extraprofitti anche dalle assicurazioni e dalle aziende farmaceutiche che hanno accumulato extraprofitti in pandemia, e cosa ci hanno risluogo? Adesso in campagna elettorale tutti si stracciano le vesti…».

A giudizio dell’ex presidente del Consiglio «bisogna recuperare gli extraprofitti che il governo non è stato capace di recuperare, evidentemente la norma è stata concepita male. Lo dico ai colleghi delle altre forze politiche, è inutile che vanno a pubblicare i post dei commercianti che non riescono a pagare le bollette, queste cose le sapevamo da mesi!».





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L’articolo «Demonizzi Meloni poi ti siedi a stesso tavolo» è stato scritto il 2022-08-26 14:50:00 da Redazione ed è stato pubblicato su www.diariodelweb.it

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