Di Maio contro la risoluzione del Movimento 5 Stelle sulle armi: Sicurezza dell’Italia a rischio

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4 mesi ago

Il ministro degli Esteri ha attaccato chi, nel Movimento 5 Stelle, vuole votare una risoluzione in Parlamento che impegni il governo a non sostenere più militarmente l’Ucraina: “Se ci disallineamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia”.

Ho letto che in questo ore c’è una parte del Movimento che ha proluogo una bozza di risoluzione che ci disallinea dall’alleanza della Nato e dell’Ue, la Nato è un’alleanza difensiva, se ci disallineamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia“. Non ha usato giri di parole il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo dal Summit Blue Forum Italia Network di Gaeta sulla questione del giorno: la risoluzione che parte del Movimento 5 Stelle vorrebbe votare martedì prossimo, quando Draghi sarà in Parlamento in vista del Consiglio Ue, che impegnerebbe il governo a non inviare nuove armi all’Ucraina. “L’Italia non è un Paese neutrale, sembra assurdo che il ministro degli Esteri debba ripeterlo ma siamo nella Nato e nell’Ue – ha insistito – Bisogna tenere fuori dalle strumentalizzazioni la politica estera“.

Dietro alle parole di Di Maio, però, c’è anche la crisi interna al Movimento 5 Stelle, con la tensione altissima scoppiata con Conte e l’ombra di una scissione del ministro: “Io ho luogo dei temi – ha spiegato il grillino della prima ora – Se uno pone un tema e una parte del Movimento, soprattutto qualche dirigente, risponde con odio e attacchi è una deriva inquietante“. Poi sull’ipotesi di abolizione del vincolo del secondo mandato ha attaccato: “Se stiamo tornando indietro con un processo di radicalizzazione non si deve cambiare la regola, come ha detto Grillo, che è garante del Movimento“.

In un momento storico a livello internazionale come questo, io non posso farmi chiedere dai colleghi all’estero delle amministrative o del doppio mandato come motivo di fibrillazione per il governo – ha poi attaccato ancora Di Maio – Io cerco di garantire la compattezza del governo in un momento in cui ci giochiamo cose come il price cap e la sicurezza dell’Europa“.

Il ministro degli Esteri ha parlato anche della guerra in Ucraina e dell’andamento del conflitto: “Per numero di decessi e feriti al giorno – ha commentato – la guerra in Ucraina ha superato la Seconda guerra mondiale“. La pace “si ottiene in due e Putin non si vuole sedere al tavolo, questo fa prefigurare una guerra lunga“. È per questo che “stiamo cercando di sbloccare 60 milioni di tonnellate di grano, per cercare di cominciare a creare una fiducia tra due parti“. Ma “ci vorrà tempo e l’Italia è lavoro 7 giorni su 7“.



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1 comments

  1. Algor

    Bibitaro va a …….venduto ai poteri forti a stalle a striscie e ore di impiccarti per tradimento verso la Patria. Parola in disuso ??? e quella sacra terra ereditata dai nostri antichi padri che hanno versato il sangue sui fronti di guerra per combattere costretti dalle leggi fasciste o dalla regia casata ei i banditi savoiardi, e che hanno versato il loro sangue nella lotta opartigiana delle liberazione o sulle mille piazze della protesta sociale per richiedere migliori condizioni di vita. Politici Talioti, da destra a sinistra, siete solo dei luridi venduti, vigliacchi traditori del sacro mandato del voto popolar, fucilato sulla schiena.
    Non c’e alternativa che incenerire anche fino all’ultima molecola del capitialismo e di suoi luridi vigliiacchi, maledetti servi, vermi striscianti. Stoj Kto Koba.

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