«Ma la Meloni è di destra?» Alcuni studenti neo-diciottenni dell’istituto professionale Buontalenti hanno ancora le idee confuse sul voto di domenica. E’ il loro primo voto, ma non sono pochi quelli che non andranno a votare. E sono tanti quelli che non hanno letto (ancora?) i programmi elettorali: «Conto di studiarli tutti di qui a domenica» dice una ragazza di quinta. Lorenzo dice: «Non ho trovato nessun partito che rispecchi i miei ideali e per questo non andrò a votare». Poi aggiunge: «Nei partiti non ho trovato la giusta attenzione e il giusto sguardo verso i giovani». Alessio usa parole simili: «La priorità per me è abbassare le tasse, ma non c’è neppure un partito che mi rappresenti, dare un voto a caso non serve a nessuno». Chiediamo ad Alessio se ha letto qualcuno dei programmi politici dei partiti: «No» risponde sorridendo. C’è sfiducia e disimpegno, ma non per tutti. Tra gli studenti del Buontalenti c’è anche Alberto: «Andrò a votare con lo spirito di fermare ciò a cui sono contrario, ovvero fermare la possibilità di avere la flat tax e di mettere le tasse uguali per tutti, sarebbe una bella botta per certe categorie. Chi voterò? Ilaria Cucchi, è una persona di poche parole ma che si fa intendere». E poi Serena, vorrebbe votare perché ha compiuto da poco 18 anni, ma non potrà votare perché, essendo figlia di genitori albanesi, non ha ottenuto ancora la cittadinanza. Anche per questo voterà il Partito Democratico, «perché ha a cuore lo ius scholae, è importante per me, sono cresciuta in Italia, sono italiana ma non posso avere la cittadinanza, questo mi fa soffrire».



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2022-09-22 15:59:24

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