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Elezioni 2022, tutti i partiti per rinnovabili e price cap gas. Divide il nucleare



Il tema dell’energia e dei suoi riflessi sull’inflazione al centro dei programmi dei diversi schieramenti politici per le elezioni del 25 settembre. Le soluzioni indicate sono molto simili, in diversi casi coincidenti, come la spinta alle rinnovabili, all’efficienza e l’introduzione del tetto al prezzo del gas. Così come è comune, con sfumature leggermente diverse, l’obiettivo di alleggerire le bollette alle fasce più deboli e alle imprese. A dividere ancora una volta il rientro dell’Italia al nucleare, indicato come obiettivo di lungo termine sia dal centrodestra che dal Terzo Polo e ritenuto non praticabile da Pd e Alleanza Verdi-Sinistra.

Centrodestra

Autosufficienza, price cap sul gas e rientro al nucleare sono al centro del programma del centrodestra nel capitolo dedicato all’energia.

Autosufficienza. Aumento della produzione dell’energia rinnovabile; diversificazione degli approvvigionamenti energetici e realizzazione di un piano per l’autosufficienza energetica; pieno utilizzo delle risorse nazionali, anche attraverso la riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale in un’ottica di utilizzo sostenibile delle fonti.

Efficienza e price cap europeo. Il centrodestra punta alla promozione dell’efficientamento energetico e sostiene le politiche di price cap a livello europeo.

Rientro al nucleare. Il programma indica il ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione «senza veti e preconcetti, valutando anche il ricorso al nucleare pulito e sicuro».

Taglio Iva. Per ridurre i prezzi, il centrodestra prevede di proseguire con le misure provvisorie già adottate e di estendere la riduzione dell’IVA su tutti prodotti energetici.

Partito Democratico

Il Pd punta su rinnovabili ed efficienza e invita a non seguire la discussione sul nucleare che ha tempi e tecnologie non compatibili con l’obiettivo di ridurre costi ed emissioni entro il prossimo decennio. Propone, tra l’altro, rigassificatori come soluzione ponte ‘per pochi anni’ e un ‘contratto sociale’ per ridurre le bollette.

Riforma fiscale verde. Una riforma fiscale verde che promuova gli investimenti delle imprese e delle famiglie a difesa del pianeta e del clima e renda economicamente vantaggioso accelerare la transizione ambientale.

Legge quadro sul clima. I dem propongono una legge quadro sul clima e un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.

Piano per rinnovabili ed efficienza. Un piano nazionale per il risparmio energetico e per aumentare drasticamente la quota di rinnovabili prodotte in Italia, anche attraverso lo sviluppo delle Comunità energetiche, con l’obiettivo di installare 85 GW di rinnovabili in più entro il 2030. Obiettivo che porterà, alla creazione di circa 500.000 nuovi posti di lavoro.

Compensazioni per famiglie e imprese. Prevedere adeguate compensazioni per le famiglie e le imprese più vulnerabili, in funzione di una transizione ecologica socialmente equa e sostenibile.

Contratto ‘luce sociale’. Istituire un nuovo contratto «luce sociale» per le famiglie con redditi medi e bassi. Avrà durata decennale per permettere di ottenere prezzi bassi a vantaggio delle famiglie: fino ad un massimo di 1.350 KWh/anno per famiglia (pari al 50% del consumo medio), l’energia elettrica verrà fornita a costo zero poi a prezzo calmierato.

Terzo Polo (Azione-IV)

Per il Terzo Polo l’obiettivo primario è raggiungere l’indipendenza dal gas russo «che è diventata una questione di sicurezza nazionale» puntando su rigassificatori, rinnovabili ed efficienza. Apertura, nel lungo termine, anche al nucleare di nuova generazione.

Rigassificatori e giacimenti nazionali. Completare la realizzazione di due rigassificatori galleggianti che consentano l’importazione di gas naturale liquefatto in sostituzione di quello russo; aumentare la produzione di gas nazionale riattivando e potenziando gli impianti già esistenti.

Più rinnovabili ed efficienza. Rafforzare la strategia sulle rinnovabili e velocizzare gli iter autorizzativi. Aumentare l’efficienza anche potenziando il teleriscaldamento.

Sostegno all’autoconsumo. Aiutare le imprese a ridurre i costi della bolletta elettrica incentivando con garanzia statale la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo.

Price cap europeo del gas. Promuovere in Unione europea un price cap su tutto il gas importato e intervenire sul prezzo della CO2.

Nucleare e taglio emissioni Co2. Ridurre del 55% le emissioni di CO2 con lo sviluppo di fonti rinnovabili e includere il nucleare di nuova generazione nel mix energetico per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni antro il 2050.

MoVimento 5 Stelle

M5S punta alla stabilizzazione del Superbonus da estendere agli investimenti delle imprese in rinnovabili ed efficienza, alla sburocratizzazione per la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili mentre dice no a inceneritori e nuove trivellazioni.

Società ‘2000 watt’. Tendere a un modello sostenibile di consumo energetico per ridurre le emissioni annue di gas serra.

Superbonus e altri bonus edilizi strutturali. Stabilizzazione delle agevolazioni edilizie per permettere la pianificazione degli investimenti sugli immobili e continuare a migliorare i livelli di risparmio energetico e di conseguenza risparmiare sulle bollette. Sbloccare e far circolare i crediti d’imposta per evitare il fallimento delle imprese che ancora oggi non riescono a trasformarli in liquidità per pagare fornitori e dipendenti.

Un nuovo superbonus energia imprese. Basato sulla circolazione dei crediti fiscali, per permettere alle imprese di investire a costo zero nel risparmio energetico e nelle fonti rinnovabili.

Sburocratizzazione. Sburocratizzazione per favorire la creazione di impianti di energia rinnovabile.

Contrasto al caro-bollette. Revisione del sistema di formazione del prezzo del gas favorendone lo sganciamento dal mercato olandese TTF, caratterizzato da fenomeni speculativi.

No inceneritori. Stop a nuove trivellazioni e a nuovi inceneritori.

Alleanza Verdi-Sinistra

Energia centrale nel programma dell’Alleanza Verdi-Sinistra, che punta ad affrontare l’emergenza energetica senza rinunciare alla transizione, proponendo una riforma del fisco in chiave ambientale e dicendo sì alle rinnovabili e no al nucleare e alle trivelle. Sul fronte dei prezzi, sostegno al tetto al prezzo del gas e interventi a favore dei più bisognosi.

Stop a metano e combustibili fossili. Realizzare un piano che definisca tempi e quantità per il definitivo abbandono del gas metano dal sistema energetico nazionale e garantisca l’uscita dalla generazione a gas nel sistema elettrico entro il 2035. Oltre ad un piano per l’eliminazione dei combustibili fossili dalle abitazioni mediante energie rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore.

15 Gw rinnovabili l’anno. Accelerare sulle rinnovabili fino a raggiungere l’installazione di 15 GW all’anno, anche con incentivi economici allo sviluppo sui tetti e sul tessuto industriale e sulle aree idonee nel rispetto della normativa VIA. Obiettivo raggiungere per il fabbisogno elettrico 80% di penetrazione rinnovabile al 2030 e quasi 100% al 2035.

Usare infrastrutture gas esistenti. Sfruttare tutte le infrastrutture gas esistenti – stoccaggi, gasdotti e rigassificatori – per compensare possibili contrazioni o stop del gas russo prima di considerare nuove infrastrutture gas. Stop all’export di gas.

Interventi solo per i più bisognosi. Interventi di sostegno selettivi solo per i più bisognosi, come il bonus per famiglie, e sostenere il reddito delle famiglie senza incentivare i consumi energetici. Sostenere le imprese più in difficoltà ma introducendo premialità aggiuntive di credito fiscale a chi investe in rinnovabili ed efficienza.

Più Europa

Più Europa propone di accelerare, nel solco di quanto già fatto dal presidente Draghi, la completa sostituzione del gas russo, una maggiore integrazione e coordinamento comunitario nelle politiche energetiche, il rientro dell’energia nelle competenze esclusive dello Stato, lo sviluppo delle rinnovabili e lo stop ai sussidi dannosi all’ambiente. Previsto anche il rafforzamento della ricerca sulla fusione nucleare e la realizzazione del deposito nazionale.

Riforma Titolo V e stop burocrazia su rinnovabili. Ridurre drasticamente i passaggi burocratici che frenano lo sviluppo delle fonti rinnovabili; revisione del titolo V della Costituzione per restituirle al livello statale le competenze esclusive in materia energetica.

Ricerca su fusione nucleare e deposito nazionale. Rafforzare la ricerca e la cooperazione scientifica italiana per lo sviluppo di reattori a fusione nucleare e mini reattori modulari di ultima generazione; realizzare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi di varia provenienza.

Price Cap Gas. sostenere gli sforzi a livello europeo per ottenere un tetto massimo al prezzo del gas, al fine di contrastare l’aumento del costo dell’energia dovuto a fattori internazionali.

Riforma fiscale ecologica. Promuovere una riforma fiscale ecologica attraverso l’eliminazione graduale di tutti i sussidi dannosi all’ambiente.

Più rigassificatori. Realizzare impianti di rigassificazione nel quadro di una strategia nazionale di transizione ecologica virtuosa e sostenibile.





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L’articolo Elezioni 2022, tutti i partiti per rinnovabili e price cap gas. Divide il nucleare è stato scritto il 2022-08-25 15:29:00 da Redazione ed è stato pubblicato su www.diariodelweb.it

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