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Fermato per il tentato omicidio di un costruttore: «Ero stato costretto» Ora è collaboratore di giustizia


Mezzogiorno, 30 settembre 2022 – 11:39

Foggia, il 46enne Domenico Sollazzo ha riferito particolari su due tentati omicidi. Vive con la famiglia in localit protetta

di Cinzia Semeraro

La sede della Dda di Bari

Fermato il 22 luglio scorso con l’accusa di aver contribuito al tentato omicidio di un costruttore di cui era dipendente, il 46enne Domenico Solazzo ha detto di esser stato costretto a farlo e ha riferito particolari su un altro tentato omicidio. Ora, dunque, diventato un testimone di giustizia e vive con la sua famiglia in una localit segreta. L’uomo era accusato, in concorso con altri sei foggiani, tra cui il boss Emiliano Francavilla, del tentato omicidio aggravato dalla mafiosit dell’imprenditore Antonio Fratianni, agguato sventato dalla squadra mobile la sera del 26 giugno. A lui si contestava di aver piazzato un gps sull’auto del costruttore per tracciarne i movimenti. Subito dopo il fermo rifer agli agenti e al pm della Dda di Bari di essere stato minacciato di morte da Emiliano Francavilla e Michele Ragno (un altro dei fermati) per installare il dispositivo sul veicolo.


Aggiunse che Fratianni doveva essere ucciso per non aver restituito al clan Sinesi-Francavilla 600mila euro ricevuti due anni prima per costruire un palazzo in citt; e rifer anche che lo stesso Fratianni era l’autore materiale del tentato omicidio di Antonello Francavilla (fratello maggiore di Emiliano e come lui al vertice della batteria mafiosa) e del figlio 15enne, compiuto il 2 marzo scorso a Nettuno in una abitazione dove la vittima era agli arresti domiciliari per estorsione. Solazzo ha spiegato che Ragno gli confesso’ particolari in merito al tentato omicidio: Fratianni – ha detto – and a abitazione di Antonello Francavilla a volto scoperto, gli chiese di fargli il caff e quando quest’ultimo si gir gli spar.

Sulla scorta di quelle rivelazioni, che hanno portato al fermo dello stesso Fratianni il 2 agosto, la Dda dispose l’immediata liberazione di Solazzo che non fin quindi in carcere. Il pm Bruna Manganelli ha poi chiesto le archiviazioni delle accuse a carico di Solazzo per non aver commesso il fatto essendo emersa la sue estraneit, e ha anche chiesto e ottenuto dal gip di Bari Antonella Carfagna l’incidente probatorio per interrogare il testimone alla presenza dei sei indagati e dei loro difensori. L’incidente probatorio si svolger nelle prossime settimane a Bari.

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30 settembre 2022 | 11:39

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L’articolo Fermato per il tentato omicidio di un costruttore: «Ero stato costretto» Ora è collaboratore di giustizia è stato scritto il 2022-09-30 09:45:33 da ed è stato pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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