Mezzogiorno, 25 gennaio 2023 – 14:10

una delle intercettazioni captate dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta che marted ha portato all’arresto di 15 persone. Pi di 25 pazienti umiliati da infermieri
e operatori sanitari

di Luca Pernice

FOGGIA Devi per forza fare l’animale…devi per forza minacciare. Cos un’operatrice socio sanitaria giustificava le violenze nell’istituto psichiatrico Don Uva di Foggia, dove 15 persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine su presunte sevizie ai danni di 15 pazienti. E’ uno dei dettagli che emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura.Non c’era nessuna piet per 25 pazienti psichiatrici (19 donne e sei uomini) nella residenza socio sanitaria. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti aggravati, sequestro di persona, violenza sessuale e favoreggiamento personale. In modo particolare si tratta di otto infermieri, sedici operatori socio-sanitari e due educatrici professionali dipendenti di Universo Salute, tre operatori sanitari assunti tramite agenzia interinale e un addetto alle pulizia della ditta appaltatrice del servizio. Sette sono andate in carcere, otto hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Quindici i divieti di dimora, di cui due anche con divieto di avvicinamento alle persone offese. I dipendenti finiti sotto inchiesta chiudevano le pazienti a chiave nelle stanze, le legavano ai letti o alle sedie con le lenzuola. Le prendevano per i capelli e per il corpo, colpendole al volto con schiaffi e pugni e trascinate per i corridoi. I soprusi sarebbero avvenuti al terzo piano, plesso B-lato femminile della struttura di via Lucera. Le vittime – hanno spiegato gli inquirenti – sono pazienti psichiatrici, soggetti fragilissimi in residenza presso la struttura. Tra queste anche una donna di 77 anni affetta, tra le altre cose, anche da ritardo mentale grave.

L’indagine, denominata New Life, partita il 4 giugno dello scorso anno nel corso di una intercettazione, relativa ad un’altra inchiesta, tra due degli indagati. Cos gli investigatori hanno deciso di mettere sotto controllo la struttura anche con cimici e telecamere che hanno registrato quanto avveniva all’interno di quel plesso. Gli indagati, saputo di essere nel mirino dei carabinieri, hanno cercato nella struttura cimici e telecamere per far sparire le prove. Secondo le accuse le pazienti venivano rinchiuse per ore nelle singole stanze, legate ai letti e alle sedie con le lenzuola. Quelle pi intemperanti e perci difficili da gestire, nelle ore notturne, venivano chiuse a chiave nello loro stanze. E a nulla servivano che le vittime battessero insistentemente contro le porte dello loro camere. Ti uccido di mazzate, ma anche io ti sparo in bocca, vattene da qua senn ti infilo il coltello dentro la gola: sono solo alcune delle frasi che gli indagati avrebbero detto alle vittime, captate dalle intercettazioni. Molto spesso gli indagati non provvedevano all’igiene ai degenti non autosufficienti: si limitavano a togliere il pannolone senza pulire il loro corpo o lo pulivano con gli stessi dispositivi sporchi di feci e di urine. In alcuni casi demandando ad altri pazienti a provvedere. Degenti che venivano anche prese in giro dagli operatori sanitari. Ma da quando che non ti lavi. Fai schifo. Fai schifo a come puzzi oppure ora puoi pure morire, non me ne frega niente pi, una merda di cristiana alcune delle frasi intercettate e che avrebbero detto gli oss mentre eseguivano la pulizia delle vittime. Le indagini avrebbero accertato che, in qualche caso, le degenti venivano spogliate per le pulizie davanti anche a pazienti uomini. Pazienti che avrebbero subito percosse anche con un mestolo, chiamato cuppino, utilizzato per punire i degenti ribelli o che non ubbidivano alle richieste degli operatori sanitari. Nel corso di una intercettazione uno degli indagati forniva indicazioni ad un collega come usare il cuppino e su quale zona del paziente colpire senza arrecare danni visibili. Un operatore socio sanitario accusato anche di violenza sessuale per aver palpeggiato una degente e un altro per aver indotto due pazienti, un uomo e una donna.


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25 gennaio 2023 | 14:10

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L’articolo Foggia, abusi e violenze su pazienti psichiatrici. «Devi per forza farel’animale, devi minacciarli» è stato scritto il 2023-01-25 13:12:24 da ed è stato pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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