Verso le 12, in corso verifiche Vvf. 5/o piano ancora interdetto


(ANSA) – ANCONA, 11 NOV – E’ di nuovo completamente operativo il Tribunale di Ancona: il personale e gli utenti sono rientrati a Palazzo di Giustizia circa 45 minuti dopo l’evacuazione avvenuta alle ore 12 perché era stato avvertito odore di bruciato proveniente dalle vicinanze di locali del primo piano. A seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco e di un ingegnere incaricato dalla ditta manutentrice del tribunale, si è capito che il fumo era stato prodotto e si era propagato a causa del surriscaldamento di un trasformatore in un quadro elettrico dell’illuminazione, che aveva diffuso puzza di bruciato anche attraverso il controsoffitto. Il trasformatore è stato staccato e verrà cambiato.
   Era stato evacuato verso le ore 12 il Tribunale di Ancona per la puzza di bruciato sentita in particolare al primo piano dello stabile vicino all’ufficio decreti penali. Dopo l’annuncio dell’altoparlante interno, tutto il personale e gli utenti all’interno del Palazzo di giustizia, sono usciti dallo stabile. Sul luogo sono arrivati subito i vigili del fuoco l’autopompa per le verifiche.
    La mattina del 9 novembre, dopo le due forti scosse 5.5 e 5.2 davanti alle coste marchigiane pochi minuti dopo le 7, il tribunale aveva ripreso in ritardo i lavori, con utenti assembrati fuori in attesa degli sviluppi dello sciame sismico, e gli uffici giudiziari avevano operato a scarto ridotto con rinvio di tutte le udienze tranne quelle con detenuti o in videoconferenza. A causa del cedimento di alcune doghe il quinto piano del palazzo è ancora interdetto fino a domani e le udienze si stavano svolgendo oggi al pianterreno e al primo piano; circostanze che hanno favorito in questo caso l’evacuazione.(ANSA).
   

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