Mezzogiorno, 5 dicembre 2022 – 20:45

Polemica a Lecce. Mazzotta: «Affidata a un’orchestra senza esperienza»

di Claudio Tadicini



C’è sempre una prima volta. Accade così che, dopo avere partecipato alle 46 precedenti edizioni contribuendo pure ad organizzarle, in occasione della 47a Stagione lirica tradizionale della Provincia di Lecce appena iniziata, resti esclusa proprio l’orchestra più rappresentativa del territorio. Ossia l’orchestra sinfonica di Lecce e del Salento Oles, che vanta l’eredità – certificata con delibera regionale – del glorioso patrimonio artistico dell’ex orchestra della Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce (già orchestra della Provincia di Lecce), fino a qualche anno fa tra le poche in Italia ad essere anche riconosciuta quale istituzione concertistico-orchestrale. «Siamo perplessi e sbigottiti – dichiara Realino Mazzotta, presidente della Oles – perché la Provincia di Lecce ha coinvolto un’associazione nata da pochi anni, cioè l’Associazione orchestra filarmonica di Lecce, senza storia e senza alcuna stagione lirica alle spalle, ignorando completamente un’istituzione come la nostra, che è invece riconosciuta dal Ministero e dalla Regione Puglia e che, da oltre 40 anni, rappresenta la storia della lirica a Lecce».Anche quest’anno, l’orchestra Oles (ex Ico Tito Schipa) aveva dato la propria disponibilità alla partecipazione alla stagione lirica tradizionale della Provincia di Lecce, «ma – continua Mazzotta – nonostante la presenza alle riunioni e le reiterate manifestazioni da parte nostra a partecipare all’evento, alla fine non si è fatto sentire nessuno, neppure per dirci che la scelta era ricaduta su altri. Questo atteggiamento verso un’istituzione come la nostra è inaccettabile: siamo molto rammaricati».

L’orchestra sinfonica di Lecce e del Salento Oles è una società cooperativa orchestrale composta oggi da 43 soci musicisti, nata nel 2017 proprio dalle ceneri dell’ex Ico Tito Schipa (che era gestita dall’omonima fondazione costituita da Provincia e Comune di Lecce, poi messa in liquidazione per gli effetti della legge Delrio e la revoca della cultura dalle competenze delle province), con l’obiettivo di salvaguardare, potenziare e modernizzare l’importante patrimonio musicale costituito da quarant’anni di attività concertistica e operistica dell’orchestra leccese, di cui molti degli stessi soci della Oles sono stati protagonisti.Il presidente Mazzotta, pretendendo rispetto per l’orchestra storica leccese, poi aggiunge: «Non so sia legale per una Provincia ignorare un’istituzione del territorio, ma mi auguro che l’ente possa ricredersi per la prossima stagione e spero che quella dell’orchestra non sia stata una scelta politica: il suo nome non è stato annunciato né durante la conferenza stampa di presentazione della Stagione lirica né è menzionato nei comunicati stampa della Provincia e questo la dice lunga: forse non avevano il coraggio di annunciarla?». «Fortunatamente – conclude Mazzotta – abbiamo una ricca stagione concertistica in corso. Forse non ci hanno chiamato per questo motivo, però potevano anche dircelo: l’avremmo compreso, ma nessuno ci ha preso in considerazione e questo non si può accettare». Sui fatti avremmo voluto interpellare il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, ma non è stato possibile contattarlo, nonostante vari tentativi. La stagione lirica di Lecce, come detto, è intanto iniziata. Ieri è stata la volta del secondo appuntamento con “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, mentre l’11 ed il 13 dicembre sarà la volta della “Lucia di Lammermoor” di Donizetti. Chiuderanno la stagione la “Tosca” di Puccini (23, 25 e 28 dicembre) ed un concerto lirico sinfonico in omaggio a Tito Schipa (27 dicembre).


5 dicembre 2022 | 20:45

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L’articolo «Fuori dalla stagione lirica»L’Oles accusa la Provincia è stato scritto il 2022-12-05 19:47:05 da ed è stato pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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