Con un comunicato diffuso ieri i dirigenti romani di Base Riformista, in pratica gli ex renziani del Pd, l’area che fa riferimento all’ex ministro Lorenzo Guerini, hanno chiesto al sindaco Gualtieri di allargare la sua maggioranza anche all’alleanza Azione-Italia Viva di Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Prima del voto del 25 settembre, nessuno tra i democratici aveva il coraggio di chiederlo apertamente. Ma adesso, dopo la sconfitta e in vista delle elezioni regionali che probabilmente si terranno a febbraio, tutto è cambiato. Con un comunicato diffuso ieri i dirigenti romani di Base Riformista, in pratica gli ex renziani del Pd, l’area che fa riferimento all’ex ministro Lorenzo Guerini, hanno chiesto al sindaco Gualtieri di allargare la sua maggioranza anche all’alleanza Azione-Italia Viva di Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Da Roma, si legge nel comunicato, “deve partire la spinta propulsiva utile a realizzare una reale politica di governo di centro sinistra nel Paese, attraverso l’azione visibile e concreta anche delle forze politiche che hanno sostenuto la elezione di Roberto Gualtieri a Sindaco della Capitale ed il coinvolgimento di realtà sociali, culturali ed imprenditoriali della città”. Le grandi sfide che dovrà affrontare la città, e cioè l’attuazione del Pnrr, il possibile Expo 2030, il Giubileo del 2025 e la realizzazione del nuovo termovalorizzatori, debbono essere affrontate, è il ragionamento dei membri di Base Riformista, rafforzando “le risorse politiche a disposizione del Primo Cittadino avviando un processo che preveda il coinvolgimento e la partecipazione di quanti ebbero a votare Gualtieri al ballottaggio e di tutti coloro che credono alla necessità del rispetto di detti appuntamenti ed alla realizzazione delle opere ad essi collegate”.

Per questo, scrivono i dirigenti della corrente dem che a Roma fa riferimento soprattutto all’ex deputata Patrizia Prestipino e al consigliere capitolino Mariano Angelucci, è arrivato il momento “di allargare la maggioranza che sostiene il Sindaco di Roma, a quelle realtà che, come già detto, lo hanno sostenuto nella vittoria. Per questo riteniamo che il Sindaco dovrebbe valutare seriamente l’opportunità e la possibilità di invitare tutti coloro che condividono le citate necessità ed in particolare i Consiglieri ed i Dirigenti della lista che sosteneva la candidatura a Sindaco di Carlo Calenda e di chi si riconosceva comunque in questa linea politica, ad affrontare nel più condivisibile dei modi la crisi economica incombente, a conferire il vigore necessario a superare le difficoltà che abbiamo davanti, a fornire risposte adeguate alle domande dei cittadini ed a mettere in atto le misure anticicliche indispensabili per contrastare la depressione delle attività politiche ed economiche della Capitale. Riteniamo infatti che, come diceva Aldo Moro, sia arrivato il momento di ‘aprire le finestre del castello e fare entrare aria fresca”‘.

Un posizionamento, quello di Base Riformista, non di poco conto, dato che nelle prossime settimane il Pd dovrà fare i conti con la costruzione dell’alleanza che si presenterà alle regionali dell’era post-Zingaretti. Insieme al Movimento 5 Stelle o divisi? Con Calenda e Renzi oppure no? I giochi sono ancora aperti.





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