La guerra in Ucraina è arrivata al 107esimo giorno. Si continua a combattere, nel Donbass soprattutto. È stato bombardato l’impianto chimico Azot a Severodonetsk, città fulcro della guerra nelle ultime settimane. “Il destino della guerra viene deciso lì”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. All’interno della struttura erano rifugiati 800 civili secondo Kiev. 200 dipendenti e 600 residenti. La Commissione Europea intanto accelera sul via libera alla concessione dello status di candidato Ue all’Ucraina.

Zelensky ha anche firmato un decreto che impone sanzioni contro il presidente russo Vladimir Putin e altre 34 esponenti dell’establishment russo, tra i quali il suo portavoce Dmitry Peskov, il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev, il premier Mikhail Mishustin e quasi tutti i membri del governo russo, in primis, il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, e quello della Difesa, Sergei Shoigu. 35 destinatari in tutto, cui sono stati congelati beni e immobili e bloccato il ritiro di capitali dall’Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare. Ha paragonato la Russia all’impero dello zar Pietro il Grande. “È ovvio che dobbiamo difenderci, combattere. Abbiamo appena visitato la mostra dedicata al 350/mo anniversario: quasi niente è cambiato. Pietro il Grande ha comsconfitto la Guerra del Nord per 21 anni. Non è vero che voleva separare un territorio dalla Svezia, ma solo riprenderlo”. La Russia inoltre “non cadrà nella stessa trappola dell’Urss, la sua economia resterà aperta”, ha aggiunto. “Per quanto riguarda il rifiuto delle nostre risorse energetiche, questo è poco probabile per i prossimi anni. E non si sa cosa accadrà in questi anni. Quindi nessuno ha intenzione di sigillare i pozzi, non ce n’è bisogno”.

Hanno fatto intanto il giro del mondo le immagini dei due mercenari britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner e del marocchino Saadun Brahim, che combattevano per l’esercito ucraino, condannati a morte dalla corte suprema della sedicente Repubblica Popolare filorussa del Donetsk. “Possono chiedere la grazia”. Fonti occidentali governative citate dai media britannici stimano “fino a 20mila” militari russi caduti in Ucraina dall’inizio dell’invasione. Ridimensionata la cifra dei 31.700 decessi evocata ieri dal presidente ucraino Zelensky. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi intanto ha detto che contro il caro energia la Ue deve valutare di “replicare” strumenti come Sure “che ci hanno aiutato a riprenderci dalla pandemia”. La presidente della Commissione Europea Von der Leyen ha promesso: “Ricostruiremo l’Ucraina, è un obbligo morale“.

La diretta

ORE 18:30 – FRANCIA: “VOGLIAMO CHE KIEV ESCA VITTORIOSA” – La Francia vuole che l’Ucraina esca “vittoriosa” dal conflitto con la Russia. Lo ha affermato l’Eliseo, citato da FranceInfo, rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo alla dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron che aveva esortato a «non umiliare la Russia”. “Come il presidente ha avuto l’opportunità di dire, auguriamo all’Ucraina la vittoria”, ha spiegato l’Eliseo.

ORE 18:22 – MERCENARI CONDANNATI, MINISTRO DIFESA LONDA A KIEV – Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha compiuto oggi una visita a sorpresa a Kiev – dove è già stato dopo l’inizio della guerra il premier Boris Johnson – e ha avuto un faccia a faccia con il collega Oleksii Reznikov, e col presidente Volodymyr Zelensky. Secondo una nota governativa diffusa a Londra, Wallace ha potuto fare il punto in prima linea sull’andamento del conflitto e ha discusso degli aiuti del Regno Unito all’Ucraina: in primo luogo di quelli militari, con un riferimento al possibile invio di “nuove armi”. Ribadito “l’obiettivo comune di consentire all’Ucraina di liberarsi dall’occupazione illegale russa”. In un video diffuso sui social si vede fra l’altro Wallace rivolgersi a Zelensky da pari a pari, ed elogiarlo per “il buon lavoro” fatto finora.

ORE 18:07 – SEPARATISTI DONBASS: “INIZIATO INVIO GRANO IN RUSSIA” – I separatisti filorussi dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk hanno iniziato a inviare cereali dall’Ucraina alla Russia: il primo carico e’ stato di 650 tonnellate di cereali trasferiti dalla citta’ di Staroblisk, nel Nord della regione. A riferirlo, citato dalle agenzie russe, e’ stato il leader separatista di Lugansk, Leonid Pasechnik.L’Ucraina ha denunciato il furto di grano ucraino da parte della Russia parlando di saccheggio illegale delle sue risorse. Il consigliere del capo dell’amministrazione filorussa di Staroblisk, Pavel Kharlamov, ha detto alla Tass che il grano e’ spedito in Russia in treno e ha annunciato che in due mesi verranno spedite circa 200.000 tonnellate di grano alla Russia che paghera’ gli agricoltori.

ORE 17:58 – 2,5 MILIONI DI PROFUGHI RIENTRATI IN PATRIA – “Abbiamo assistito all’arrivo di 6,5 milioni di rifugiati dall’Ucraina nell’Ue. Di questi, 2,5 milioni che sono rientrati in Ucraina e ne sono rimasti circa 4 milioni. Non abbiamo mai visto cosi’ tanti rifugiati dalla seconda guerra mondiale, 3,2 milioni hanno chiesto la protezione temporanea”. Lo ha dichiarato la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari interni a Lussemburgo. “In meno di due mesi abbiamo creato una piattaforma di registrazione e abbiamo attuato il piano in 10 punti”, ha aggiunto.

ORE 17:35 –  DA INIZIO GUERRA ALMENO 4.339 CIVILI UCCISI – Sono almeno 4.339 i civili decessi in Ucraina dallo scorso 24 febbraio. Il bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani registra almeno 1.098 donne e 274 bambini tra le oltre 4.300 vittime, ripetendo di ritenere che i dati siano notevolmente più alti per i ritardi nelle informazioni dalle aree teatro di “intense ostilità” e perché molte segnalazioni di vittime civili sono in attesa di conferma. I civili rimasti feriti, secondo l’aggiornamento dei dati alla mezzanotte del 9 giugno, sono almeno 5.246, compresi almeno 730 donne e 443 bambini.

ORE 17:10 – SECONDO 007 KIEV “RUSSIA PUO’ CONTINUARE GUERRA PER  UN ANNO” – L’intelligence militare ucraina ritiene che la Russia possa continuare la guerra al ritmo attuale ancora per un anno. “La leadership del Cremlino cercherà probabilmente di congelare il conflitto per un po’, in modo di convincere l’occidente a sollevare le sanzioni, ma poter poi continuare l’aggressione – affermano i servizi militari su Telegram – Le risorse economiche della Russia permetteranno al paese occupante di continuare la guerra a questo ritmo per almeno un anno”.

ORE 16:40 – DIS: “PROPAGANDA RUSSA CONTRO GOVERNO DAL 15 APRILE”- “A partire dalla seconda meta’ di aprile, le narrative diffuse dalla propaganda russa hanno registrato critiche all’operato del Presidente del Consiglio Mario Draghi ritenuto responsabile – con la linea d’azione adottata dal suo Governo – dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari ed energetici, della chiusura di numerose aziende, nonche’ di avere colpito il popolo italiano con misure sanitarie inutili e di trascinare il Paese in guerra”. Lo si legge nel documento, realizzato a cura del Dis, declassificato oggi da riservato a non classificato, sulla disinformazione nel conflitto russo-ucraino. “In tale ottica – prosegue il documento del Dis – si evidenzia la contrapposizione, enfatizzata in chiave divisiva da taluni account social, tra la scelta della Germania di non rinunciare al gas russo, tuelenando cosi’ il popolo tedesco, e quella del premier Draghi, descritto come allineato alle decisioni americane e disinteressato alle sorti del suo popolo

ORE 14:29 – JOHNSON REPLICA: FAREMO DI TUTTO PER RILASICO PRIGIONIERI, SONO SCONVOLTO – Il premier britannico, Boris Johnson, si è detto “sconvolto” per le condanne a morte inflitte ai due britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner da parte dei filorussi del Donetsk e ha ordinato ai ministri di fare “tutto ciò che è in loro potere” per ottenerne il loro rilascio. Lo scrive il Guardian.
“Condanniamo la falsa condanna a morte di questi uomini. Non c’è alcuna giustificazione per la violazione della protezione a cui hanno diritto – ha precisato il portavoce di Downing Street -. La nostra priorità è lavorare con il governo ucraino per cercare di assicurarne il rilascio il più rapidamente possibile”.

ORE 14:10 – MOSCA A LONDRA: REAZIONE ISTERICA SU MERCENARI CONDANNATI A MORTE – La Russia ha definito “isterica” la reazione di Londra alla condanna a morte dei due mercenari britannici, comminata da un tribunale dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. In una nota, rilanciata dall’agenzia Ria Novosti, il ministero degli Esteri di Mosca ha poi sottolineato che i due britannici sono “esattamente dei mercenari e non dei prigionieri di guerra”.

ORE 13:34- PROTEZIONE CIVILE: 125MILA UCRAINI IN ITALIA, POCHI CHIEDONO ASSISTENZA – “Attualmente stimiamo che sono 125mila i profughi ucraini in Italia, anche se non abbiamo contezza di quelli che se ne vanno. Comunque il sistema ha retto perché parliamo di una migrazione molto particolare, di persone che scappano dalla guerra e che poi vogliamo tornare a dimora. Di questi, comunque, in proporzione ne assistiamo davvero pochi”. Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, a margine della presentazione del Summer Camp di Villa Fassini”, dedicato a mamme e bambini ucraini rifugiati nella Capitale, con il sindaco di Roma Roberto Gualteri, il Presidente di Atlantia Giampiero Massolo, l’Ambasciatore Ucraino in Roma Yaroslav Melnyk.

ORE 12:50 – BANCA CENTRALE RUSSA TAGLIA I TASSI DI RIFERIMENTO – La banca centrale russa ha tagliato i tassi di riferimento al 9,5%. Si tratta di una diminuzione di 1,5 punti percentuali rispetto al precedente tasso di riferimento che era all’11%.

ORE 12:30 – URSULA VON DER LEYEN INCONTRA PAPA FRANCESCO – “Sono davvero lieta di incontrare di nuovo sua santità Papa Francesco a Roma. Siamo con coloro che soffrono per la distruzione in Ucraina. Questa guerra deve finire, riportando la pace in Europa”, ha postato su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

 

ORE 12:35 – MARIUPOL: BRUCIATE MIGLIAIA DI TONNELLATE DI SEMI DI GIRASOLE – Distrutte migliaia di tonnellate di semi di girasole e olio in un incendio nell’impianto Satellite a Mariupol, specializzato nella raccolta e nella trasformazione dei semi di girasole in olio. Il consigliere del sindaco Petro Andriuschchenko ha accusato i russi.

Ore 12:30 – AIDEN ASLIN: UNO DEI BRITANNICI CONDANNATI A MORTE – Uno due britannici condannati a morte dai filorussi del Donetsk si chiama Aiden Aslin, ha 28 anni, ha militato anche nell’esercito curdo contro le milizie dell’Isis in Siria. Partito dal Nottinghamshire, era un assistente sociale rimasto sconvolto dalle atrocità del sedicente Stato Islamico. Al ritorno in patria era stato incriminato per terrorismo ma una campagna pubblica di pressione aveva lasciato cadere le accuse. Dopo aver incontrato la sua fidanzata ucraina in un viaggio si era trasferito nel 2018 a Mykolaiv, in Ucraina. Aveva preso la cittadinanza locale e aveva programmato le nozze per quest’estate.

ORE 12:15 – LAVROV: “SULLE CONDANNE A MORTE DECIDONO LE REPUBBLICHE DEL DONBASS” – Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha dichiarato che sulle condanne a morte espresse nel Donetsk decideranno le autorità locali. Il ministro ha esortato “a non speculare sull’argomento della condanna ai mercenari stranieri condannati nel Dpr”. Sui negoziati, inoltre, la Russia è aperta al dialogo ma “a non speculare sull’argomento della condanna ai mercenari stranieri condannati nel Dpr”.

ORE 12:10 – UK: “RUSSIA DEVE RISPONDERE DEL PROCESSO FARSA AI BRITANNICI” – Secondo il governo britannico la Russia deve rispondere del “processo-farsa” con un “tribunale illegale” nei confronti di Aiden Aslin e Shaun Pinner, condannati a morte nella repubblica filorussa del Donetsk. Il ministro di Stato Robin Walker ha detto che Londra userà “ogni canale diplomatico per ribadire che questi sono prigionieri di guerra che dovrebbero essere trattati di conseguenza” e che Mosca “deve assumersi la responsabilità, secondo la convenzione di Ginevra, del trattamento dei prigionieri di guerra”.

ORE 12:00 – LA GUERRA DEL GRANO: KIEV DENUNCIA FURTI E BOMBARDAMENTI – Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov ha accusato “gli occupanti russi trasportano il grano in treno dalla regione di Zaporizhia alla Crimea” e ha aggiunto che “ci sono clamorosi furti di grano, iniziati più di un mese fa. Ma la portata del furto era completamente diversa, venivano mandate in Crimea circa 20-30 auto piene di grano al giorno. Oggi hanno iniziato a portarlo via con i treni. Si stanno anche preparando a rubare il nuovo raccolto”. Per il sindaco i russi hanno rubato circa 500mila tonnellate di grano pari a 100 milioni di dollari dallo scorso 7 giugno. Il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevych ha denunciato attacchi alla città e ai depositi di grano.

ORE 11:00 – AIUTI UMANITARI DALL’ITALIA – È partito il 6 giugno dalla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) un trasporto umanitario in favore della popolazione ucraina arrivato oggi a Siret, Romania, con un carico di circa 6 tonnellate di kit medici (chirurgici, post traumatici e per il trattamento di malattie non trasmissibili) e beni umanitari (tra cui tende, coperte, stufe per tende, kit igienico – sanitari e taniche per la raccolta dell’acqua) messi a disposizione dalla Cooperazione Italiana. Lo rende noto la Farnesina.

ORE 10:45 – 263 BAMBINI MORTI E 491 FERITI – Dall’inizio del conflitto in Ucraina sono decessi 263 bambini mentre 491 sono rimasti feriti. Lo riporta la procura generale di Kiev nel suo bollettino quotidiano pubblicato sui media ucraini.

ORE 10:30 – IL McDONALD ‘S RUSSO APRE IL 12 GIUGNO – Il sostituto di McDonald’s in Russia (il nome non è stato ancora rivelato) ha svelato il suo nuovo logo, in vista della grande riapertura di domenica 12 giugno, che coincide con la Giornata della Russia (celebrazione per l’indipendenza del Paese) nella stessa piazza Pushkin di Mosca dove McDonald’s aprì per la prima volta in Russia nel 1990.

ORE 9:30 – “UCCISI 31.900 SOLDATI RUSSI, DISTRUTTI 1.409 TANK” – Il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso oggi su Facebook, ha fatto sapere che ammonta a 31.900 le perdite tra le fila russe dall’inizio dell’invasione. I dati non sono verificabili in maniera indipendente. Oltre alle vittime, riportati anche la distruzione di 1.409 carri armati, 3.450 mezzi corazzati, 712 sistemi d’artiglieria, 222 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea.

ORE 9:00 – 007 UK: “RUSSIA CONTROLLA MAGGIOR PARTE SEVERODONETSK” – Secondo l’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica “i combattimenti stanno continuando intorno a Severodonetsk. La Russia ha di nuovo il controllo della maggior parte della città, ma le sue forze hanno fatto pochi progressi nei tentativi di circondare l’area più ampia da nord e da sud”. La situazione umanitaria è sempre più grave. “Probabile che a Kherson vi sia una grave carenza di medicinali” mentre Mariupol, dove i servizi medici sono prossimi al collasso, è sempre “a rischio di una grave epidemia di colera”.

 

ORE 8:30 – “MOSCA VUOLE IL CONTROLLO DI LUHANSK IL 12 GIUGNO” – Secondo il capo dell’Amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, le truppe russe starebbero cercando di stabilire il pieno controllo sulla regione di Luhansk entro il 12 giugno, Giorno della Russia. Secondo Gaidai “i russi stanno distruggendo tutto”. Mosca ha sempre negato di avere scadenze nella guerra.

ORE 7:10 – KIEV: “STIAMO PERDENDO, DIPENDE TUTTO DA OCCIDENTE” – Il numero 2 dell’intelligence militare di Kiev Vadym Skibitsky ha detto a Guardian: “Stiamo perdendo. Questa è una guerra di artiglieria e in termini di artiglieria, stiamo perdendo. Tutto dipende, ora, da quello che l’Occidente ci consegna. L’Ucraina ha un pezzo di artiglieria ogni 15 pezzi russi. I nostri partner occidentali ci hanno consegnato il 10 % di quanto dovevano. Stiamo utilizzando tra i 5 e i 6000 proiettili al giorno, abbiamo quasi finito tutti i colpi, e stiamo usando i proiettili 155 standard Nato. L’Europa ci sta consegnando anche proiettili di calibro inferiore, ma la quantità di consegne si sta riducendo. Se i russi vincono nel Donbass, possono usare quel territorio per lanciare un altro attacco a Odessa, a Zaporizhzhia, a Dnipro. Il loro obiettivo è l’intera Ucraina, e oltre”.

ORE 6:30 – ZELENSKY: “NOSTRE FORZE TENGONO DURO A SEVERODONETSK” – Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le forze ucraine stanno “tenendo duro” nella città orientale di Severodonetsk, dove sono in corso intense battaglie con le truppe russe che potrebbero determinare il destino della regione del Donbass. “Diverse città del Donbass, che gli occupanti ora considerano obiettivi chiave, stanno resistendo”. L’emittente televisiva Europa 1 riporta che la Francia potrebbe inviare altri obici a Kiev.

ORE 4:00 – “RUSSI RITIRANO TRUPPE DA BURYAT E SEVERODONETSK” – I russi hanno ritirato le restanti truppe Buryat da Severdonetsk perché sono notevolmente più deboli di quelle ucraine: lo ha detto, come riportato dall’Ukrainska Pravda, il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk, Serhii Gaidai, riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.

ORE 3:00 – MOSCA: “OPERAZIONE SPECIALE PROSEGUE COME PREVISTO” – Il rappresentante permanente di Mosca presso l’Onu, Vasily Nebenzya, alla BBC ha detto che “l’operazione speciale si sta sviluppando secondo i piani militari inizialmente previsti”. Il diplomatico, riporta la Tass, ha chiarito come “nessuno aveva promesso di concludere (l’operazione) in tre o sette giorni. Alcuni esperti dicono: “l’operazione speciale russa è ora in stallo e non sta procedendo al ritmo che era stato inizialmente previsto”. Ma il progresso è in corso. Questo è chiaro”. L’operazione avrebbe rallentato in quanto i russi non avrebbero preso di mira le strutture civili.

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