di Fridays for Future Brescia

Il punto di vista dei Fridays for Future di Brescia in vista dell’evento atteso da milioni di persone

Da alcuni anni anche l’Italia è stata investita dal fenomeno Black Friday. Fenomeno che, dati alla mano, in un solo giorno nel 2020 ha emesso in tutto il mondo 429 mila tonnellate di CO2 (fonte money.co.uk), cioè le emissioni di 435 voli Londra-New York andata e ritorno. I problemi principali di questa giornata non provengono soltanto dalla logistica, per cui si fa uso di trasporto prettamente su strada, o dagli imballaggi: il Black Friday alimenta anche la cultura del consumismo e del materialismo.

Le enormi richieste di prodotti scontati che i fornitori ricevono in un tempo molto limitato causano un’inflessione della qualità del prodotto finale, a scapito della sostenibilità, non solo ambientale: si pensi alle condizioni di lavoro troppe volte sottopagato lungo tutta la filiera di produzione e delle conseguenze sociali che questo comporta. Per risolvere la crisi climatica e ridurre drasticamente le ppm di CO2 sono queste le emissioni “di lusso” da cui partire, perché non sono assolutamente necessarie. In un’ottica di giustizia sociale, se tutto il pianeta consumasse quanto l’europeo medio, avremmo bisogno di quattro volte le risorse mondiali. Ricordiamocelo: la Terra non fa sconti.

24 novembre 2022 (modifica il 24 novembre 2022 | 17:13)



Leggi tutto

L’articolo «Il Black Friday alimenta la cultura del consumismo»- Corriere.it è stato scritto il 2022-11-24 16:13:52 da Fridays for Future Brescia ed è stato pubblicato su brescia.corriere.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *