Il comitato dell’ingegner Perioli dona ad Asl 5 una nuova strumentazione destinata ad Anatomia e istologia patologica


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Si è tenuta questa mattina nella sede della direzione generale di ASL5 alla Spezia la presentazione di due macchinari tecnologicamente avanzati donati dal Comitato Assistenza Malati dell’Ing. A. Perioli al laboratorio di Biologia Molecolare afferente alla Struttura Complessa di Anatomia ed istologia patologica di ASL5: un microtomo rotativo semiautomatico dedicato esclusivamente al taglio dei reperti da utilizzare per le analisi molecolari e una piattaforma PCR di ultima generazione dedicata all’analisi dell’RNA. La dotazione fornita si inserisce nel Laboratorio in totale complementarità con i sistemi attualmente in uso, ne ottimizza le performances e supporta l’attivazione di una nuova metodica chiamata NGS (Next Generation Sequencing) capace di offrire una diagnostica completa e moderna che integra i dati tradizionali con notevoli benefici per i pazienti oncologici.Alla conferenza stampa sono intervenuti: Paolo Cavagnaro, Direttore Generale Asl 5, Paolo Dessanti, Direttore f.f. S.C. Anatomia ed istologia patologica ASL5, Paola Ferro, biologa e referente laboratorio di Biologia Molecolare ASL5, Mariapaola Perioli, Presidente Comitato Assistenza Malati dell’Ing. A. Perioli.Il direttore generale di Asl 5, Paolo Cavagnaro ha dichiarato: “Ringrazio il Comitato Perioli che è sempre vicino ad Asl 5 e ha voluto sposare questo progetto che consente all’Anatomia Patologica di Asl 5 di fare un passo avanti verso il futuro. La possibilità di realizzare il sequenziamento genico dei campioni molecolari in loco è una metodica complessa che non viene attuata in tutte le ASL liguri poiché necessita di competenze e macchinari specifici, in compenso abbatte i tempi di refertazione”.Patologia molecolare oncologica“Oggi sappiamo che non esiste il tumore ma i tumori, nel senso che la malattia neoplastica si sviluppa e progredisce diversamente da persona a persona. A differenziare i tumori sono gli aspetti biologici e genetici, messi sempre più in luce dai progressi della ricerca. Queste conoscenze hanno permesso di utilizzare alcune caratteristiche molecolari del paziente e della sua malattia come bersaglio di specifiche terapie antitumorali – si legge nella nota di Asl 5 -.Si parla, quindi, di “oncologia di precisione”, la moderna oncologia che permette di individuare la terapia più adeguata per il singolo paziente sulla base delle informazioni che si trovano “all’interno” di ciascun tumore. Terapie mirate sono disponibili per il trattamento di diverse neoplasie (tumore del polmone, tumore colo-rettale, tumore della mammella, tumore della tiroide, melanoma).  La Patologia molecolare oncologica, che rappresenta l’evoluzione della moderna Anatomia Patologica, si occupa di valutare mediante test molecolari l’assetto genico delle neoplasie allo scopo di individuare i farmaci più appropriati al percorso terapeutico del paziente e costituisce un necessario e fondamentale supporto all’oncologia. Lo studio molecolare è diventato, quindi, una necessità imprescindibile per stabilire la migliore terapia”.“Il laboratorio di Biologia Molecolare della S.c. Anatomia Patologica di Asl 5, sito nell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, è stato istituito nel 2000 e, negli anni, ha potuto contare anche sul supporto di associazioni private (“Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia”, “Associazione Italiana Leucemia Linfoma e Mieloma” F. Lanzone, “Comitato Assistenza Malati e Lotta Contro I Tumori di Sarzana”, “Comitato Assistenza Malati Ing. Perioli”) – prosegue la nota -. A partire dal 2019 ha ulteriormente ampliato la sua attività effettuando analisi mutazionali su campioni istologici e citologici di neoplasie di tessuti solidi o su sangue periferico e midollare per le patologie onco-ematologiche. Queste analisi forniscono dati utili a diversi livelli. Infatti i marcatori genici rilevati  possono avere valore diagnostico in quanto in grado di confermare una diagnosi, prognostico in quanto capaci di prevedere l’andamento della malattia e predittivo poiché permettono di impostare una terapia personalizzata”.“La metodologia utilizzata per effettuare queste analisi è in continua evoluzione rispondendo alla necessità di individuare in maniera sempre più efficiente le alterazioni molecolari. Fino a ieri molte analisi potevano essere effettuate con metodologie relativamente semplici in grado di analizzare un gene alla volta e di rilevare un piccolo numero di alterazioni genetiche. Oggi la punta di diamante in questo campo è rappresentata da piattaforme di sequenziamento di ultima generazione (NGS Next Generation Sequencing) in grado di analizzare un considerevole numero di marcatori genici con elevata sensibilità anche a partire da campioni bioptici di ridotte dimensioni – si legge ancora -. La dotazione tecnologica fornita dal Comitato Perioli al Laboratorio. Strumentazione di supporto che può essere utilizzata in complementarietà con la tecnologia NGS (Next Generation Sequencing) permettendo ad ASL5 di offrire una diagnostica completa e moderna che integra i dati tradizionali con quelli di nuova generazione offrendo, di fatto, un’opportunità concreta di cura personalizzata ai pazienti oncologici”.“L’upgrade tecnologico del laboratorio di Biologia Molecolare è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra. Il progetto è partito dal presupposto che nella struttura sono presenti le competenze specifiche necessarie per eseguire le analisi di sequenziamento NGS. Poi, è stato condiviso con il Dr. Carlo Aschele, direttore del Dipartimento Oncologico e della S.C. Oncologia, che lo ha sostenuto con convinzione ed appoggiato in tutte le sua fasi – si legge nella nota -. La direzione generale, dopo un’analisi attenta dei costi, ha voluto investire nella strumentazione all’avanguardia necessaria che è stata implementata dalle donazioni del Comitato Perioli.Grazie a questa scelta Asl 5 non deve più esternalizzare le analisi, procedura che necessariamente causava un allungamento dei tempi di refertazione spesso non aderenti alle linee guida e non congrui con le necessità terapeutiche dei pazienti oncologici. Inoltre, è possibile eseguire in maniera estremamente controllata l’intero percorso diagnostico, dal prelievo del campione alla diagnosi, garantendo alti standard qualitativi. In particolare, si ha la possibilità di seguire con meticolosa attenzione la fase preanalitica, di importante importanza per la riuscita delle analisi, e di scegliere in maniera ottimale il campione più idoneo da analizzare grazie ad un confronto quotidiano tra le diverse figure professionali coinvolte”.La Organizzazione di Volontariato Comitato Assistenza Malati dell’Ing. A. Perioli, è stata fondata alla Spezia nel 1981 dall’Ing. Alfredo Perioli.L’idea nacque nel 1978 quando Perioli si rese conto, dopo un’esperienza personale, che solo chi avesse avuto i mezzi e le conoscenze poteva curarsi lontano da casa. Decise, quindi, di costituire un’associazione di volontariato indipendente e no-profit che potesse sostenere le persone malate ed i loro cari sia dal punto di vista informativo sia economico. Aprì anche un ufficio all’interno del Goustave Roussy di Parigi, dove operavano come volontari i Sig.ri Pagnanini: accompagnavano i malati in ospedale e facevano da traduttori. Dall’Italia il C.A.M. organizzava tutto, dal viaggio all’albergo, così che gli assistiti potessero pensare solo a curarsi.Il C.A.M., infatti si fonda sulle parole “Il malato ha sempre ragione, ha tutti i diritti e nessun dovere, qualunque richiesta ci pervenga da un malato deve essere accolta” e così da allora sono stati circa 30.000 i malati assistiti dal Comitato, 1436 nel 2018, 1250 nel 2019, 683 nel 2020 malgrado il lockdown, 1184 nel 2023 grazie anche agli instancabili volontari che oggi sono 38.Col passare degli anni il Comitato si è adeguato alle diverse esigenze degli assistiti: nella sede di Via Parma 12 a La Spezia sono a disposizione per consulti gratuiti con cadenza mensile, professionisti di livello nazionale ed internazionale di Neurochirurgia, Dietologia, Cardiochirurgia, Cardiochirurgia pediatrica, Chirurgia Generale, Oncologia, ed esperti in mappatura dei nei, prevenzione della tiroide, podologia1570 vidite nel 2023 di cui 697 prime visite. Alcuni prestano la loro opera gratuitamente, agli altri viene riconosciuto un compenso. Le consulenze sono a disposizione di chiunque si rivolge al Comitato.Inoltre il C.A.M. fornisce informazioni su nominativi ed indirizzi dei centri di cura più idonei per ogni patologia, se necessario si occupa di stabilire un contatto tra malato e professionista in Italia ed all’estero, ove necessario, sostiene le spese. Chi si rivolge al Comitato spesso ha bisogno anche solo di un punto di riferimento, di ascolto, di non sentirsi solo.Il Comitato si impegna anche nell’organizzazione di congressi scientifici, eroga borse di studio, ha contribuito alla creazione di alcuni reparti dell’Ospedale S. Andrea di La Spezia (ad esempio Senologia, Radioterapia) e ha donato, negli anni, all’ASL5 diverse apparecchiatur ed ottobre 2022 ha finanziato per ASL5 9 borse di studio per permettere ad altrettanti infermieri di frequentare la terza edizione del Master di I° livello in Assistenza Infermieristica di Famiglia e di Comunità (IFeC), realizzato dal team di Scienze Infermieristiche del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Genova.,Dispone anche di una ‘Bottega’, con accanto una Libreria, dove si trovano, lasciando un’offerta minima, abiti, elementi di arredo, usati o nuovi (spesso gentilmente offerti da commercianti), libri usati. L’organizzazione conta anche sulla donazione del 5 X mille della dichiarazione dei redditi e sulle donazioni.Attualmente il direttivo del C.A.M. è formato da 7 membri: Mariapaola Perioli…

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-03-05 17:49:59 da


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