Margherita neo pedagogista col pallino dell’inclusione




(ANSA) – ORISTANO, 24 NOV – Margherita Campanelli, 30 anni,
studentessa lavoratrice con sindrome di Down, di Fano, ha
conseguito questa mattina la laurea magistrale in Scienze
pedagogiche all’Università di Macerata con votazione 110 e un
tesi dal titolo “Il gioco come strumento e pratica inclusiva al
nido. Le prospettive e dinamiche educative nello spazio 0-6”.
   
“Quella di Margherita è una storia straordinaria, generata da
una parte da una personale determinazione, dall’altra dalla
forza dell’interazione sociale inclusiva – racconta all’ANSA la
sua relatrice originaria di Oristano, Francesca Salis, titolare
della cattedra di Pedagogia delle disabilità a Macerata – Ora
potrà trasmettere a bambini e bambine i valori dell’inclusione
in maniera diretta, non solo con la teoria ma attraverso la sua
esperienza incarnata in modo emozionale ed esperienziale. Lei -
chiarisce la prof – è riuscita ad andare oltre i luoghi comuni e
non ha permesso alla disabilità di prendere il sopravvento e
compromettere il suo progetto di vita”.
   
Ora il grande sogno di Margherita è diventato realtà e la
giovane neo laureata ha bene in mente cosa fare: aprire un
agrinido per dare la possibilità ai più piccoli di crescere a
contatto con la natura. La laurea triennale con la tesi sul
“Ruolo dell’educatore nel processo di inclusione” le aveva già
permesso di lavorare in un asilo nido a Fano, dove è nata. Ora
la magistrale col pieno dei voti e i complimenti della
commissione. “Un’emozione grandissima – confessa Margherita
all’ANSA – un obiettivo inseguito con grande impegno e passione.
   
Fin da bambina ho avuto modo di confrontarmi con figure
educative e questo ha fatto scaturire il desiderio di diventare
pedagogista”. Per Francesca Salis la soddisfazione è immensa:
“Nell’ambito dell’approccio narrativo, pedagogico inclusivo, che
io insegno ai futuri pedagogisti, Margherita è una testimone
validissima, capace di trasmettere con efficacia la sua storia,
gli elementi educativi che l’hanno caratterizzata, la necessità
di superare i pregiudizi. Margherita – assicura – continuerà a
collaborare con me. Adesso da stimata collega”. (ANSA).
   

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