Meno infortuni e meno morti sul lavoro nelle Marche, ma preoccupano…

Meno infortuni e meno morti sul lavoro nelle Marche, ma preoccupano…


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Meno infortuni e meno morti sul lavoro nelle Marche, ma preoccupano…

3′ di lettura
05/02/2025
– Nel 2024 si registra un calo degli infortuni e delle morti sul lavoro nelle Marche, un dato che va in controtendenza rispetto alla media nazionale. Tuttavia, preoccupano l’aumento degli incidenti tra i giovani, gli studenti, i lavoratori stranieri e nei settori del commercio e delle riparazioni.

Secondo i dati Inail, elaborati dall’Ires Cgil Marche, nel 2024 sono stati denunciati 16.676 infortuni, con una riduzione dell’1,4% rispetto all’anno precedente (-242 casi). Il calo riguarda principalmente gli infortuni in occasione di lavoro (-1,7%), mentre quelli in itinere rimangono stabili. “Questi numeri non ci confortano – commenta Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche – poiché riflettono anche il ricorso massiccio alla Cassa integrazione. Ciò significa che le criticità che denunciamo da tempo non sono state risolte”.

Pesaro seconda provincia per numero di infortuni

La provincia di Ancona è quella che ha registrato il maggior numero di denunce di infortuni (5.641), seguita da Pesaro e Urbino con 3.953 casi. Seguono Macerata (3.528), Ascoli Piceno (2.195) e Fermo (1.359), unica provincia marchigiana a segnare un aumento degli infortuni (+6,3%).

Un dato che merita attenzione è quello degli incidenti tra i più giovani, con un incremento del 3,8%, segno di una formazione sulla sicurezza ancora carente. “La sicurezza sul lavoro deve entrare nei programmi scolastici – sottolinea Longhin – perché troppi studenti e giovani lavoratori non hanno ancora una piena consapevolezza dei rischi”.

Settori a rischio: commercio in aumento

A livello settoriale, gli infortuni sono cresciuti in modo significativo nel commercio e nelle riparazioni (+17,2%) e nell’agricoltura (+170,6%). Stabili nelle costruzioni (+0,4%) e nei trasporti (+1%), mentre si registra una diminuzione nelle attività manifatturiere (-5,2%).

Pesaro e Urbino, con la sua importante rete di attività commerciali e artigianali, risente dell’aumento di infortuni nel settore delle riparazioni e delle vendite al dettaglio. Questo richiede un maggiore investimento nella formazione e nella prevenzione, soprattutto per le piccole imprese e i lavoratori più esposti.

Meno morti, ma aumentano le malattie professionali

Le denunce di infortuni mortali nelle Marche sono state 22 nel 2024, sei in meno rispetto al 2023. Tuttavia, cresce il numero di malattie professionali, con 7.725 casi denunciati (+14,1%), un fenomeno particolarmente evidente nella provincia di Ancona (+23,9%). Questo aumento è legato sia a una maggiore consapevolezza dei lavoratori che alla tendenza delle aziende a massimizzare il profitto, spesso a discapito della salute e sicurezza.

Formazione e prevenzione: le richieste della CGIL

“La priorità deve essere la prevenzione – conclude Longhin – e per farlo servono investimenti in formazione, sicurezza e controlli più rigidi. I dati sugli infortuni tra i giovani e gli stranieri dimostrano che c’è ancora molto da fare per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure”.

Pesaro e Urbino, con il suo elevato numero di infortuni denunciati, deve prestare particolare attenzione a questi temi per tutelare i lavoratori e garantire un ambiente professionale più sicuro e consapevole.

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-02-05 08:59:01 da


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