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MIGRANTI, NUOVO SINDACATO CARABINIERI L’AQUILA: “RUOLO FONDAMENTALE FORZE DELL’ORDINE, BASTA TAGLI” | Ultime notizie di cronaca Abruzzo

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L’AQUILA – “Credo sia importante che la cittadinanza partecipi con tutte le proprie forme di rappresentazione, associative e sindacali, alla sicurezza e allo sviluppo della società, anche attraverso l’integrazione di chi è costretto a lasciare il proprio Paese per una vita migliore”.

È la riflessione di Roberto Di Stefano, segretario generale aggiunto del Nuovo Sindacato Carabinieri che segue la notizia dell’avviso pubblico, emanato dalla prefettura dell’Aquila, riguardante manifestazioni d’interesse per l’affidamento del servizio di noleggio pullman con conducente per il trasporto di cittadini extracomunitari.

“È facile comprendere che le esigenze di rifugio e assistenza ai migranti e la probabile creazione di nuovi Centri di accoglienza, per alleggerire le difficoltà oggettive del sistema attuale, cadranno sulle spalle delle amministrazioni comunali, eventualmente prescelte, se non saranno messe in grado di poter affrontare i conseguenti problemi economici e strutturali”.

“Siamo un Paese che ha sempre accolto, pronti a dare, questo è indiscutibile, ma oltre alle preoccupazioni per il controllo in sé dell’accoglienza, visto anche le delicate problematiche sollevate dalla gestione dei minori provenienti dalle stesse aree di crisi internazionali, le Forze dell’Ordine avranno un ruolo fondamentale di protezione: dovranno, infatti, continuare ad essere pronti ad intervenire in caso di violazioni di diritti o richieste d’aiuto – aggiunge il sindacalista – Comportamenti censori o relativi al rifiuto del confronto possono solo influire negativamente sulla ricerca di soluzioni e di progetti partecipati. La sicurezza appartiene a tutti e come sindacalisti dei Carabinieri, e allo stesso tempo Cittadini e operatori della sicurezza, non ci tireremo certo indietro per aiutare le Comunità. Il Nuovo Sindacato Carabinieri crede al concetto di cittadinanza attiva e partecipa da tempo in attività comuni con le associazioni locali che si battono per migliorare i contesti dove vivono, in diverse città e nelle periferie degradate perché abbandonate”.

Il segretario generale fa riferimento anche ai tagli che ci sono stati recentemente nelle forze organiche nel servizio territoriale dell’Arma dei Carabinieri: “Sembra un ossimoro, anche perché si continua a rifiutare il confronto con i sindacati che hanno la capacità di portare sui tavoli le criticità causate dalle incongruenze tra le intenzioni e la capacità numerica e soprattutto organizzativa dei vari dispositivi per affrontare le situazioni con un criterio efficacemente preventivo, che solo una presenza adeguata sulle strade può assicurare, assicurando anche la sicurezza di chi deve operare – conclude Di Stefano, che ha già rappresentato al Consiglio Comunale dell’Aquila e in Commissione le preoccupazioni dei Carabinieri, analizzando i concetti di sicurezza e legalità – Concetti che, al contrario di un pensiero comune, non appartengono solo alle Forze dell’Ordine ma soprattutto a coloro che devono metterli in condizione di operare efficacemente e con la giusta serenità. Per sé stessi, per disinnescare le tensioni brutali dovute ai fenomeni menzionati in precedenza, ma soprattutto per le persone sotto la loro protezione”.

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