Nel Lazio la pillola abortiva e anticoncezionale sarà gratuita per le ragazze di età compresa tra i quindici e i diciannove anni. L’assessore alla sanità Alessio D’Amato ha istituito un tavolo tecnico per valutare la fattibilità del progetto.

Anticoncezionali gratuiti per le ragazze di età compresa tra i quindici e i diciannove anni. È quanto emerso venerdì pomeriggio a seguito di una riunione tra i vertici della Regione Lazio e il Coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori del Lazio.

“L’assessore D’Amato si è impegnato per trovare i fondi per la contraccezione d’emergenza gratuita per le giovani tra i quindici e i diciannove anni, si tratta di pillola del giorno dopo e pillola anticoncezionale – spiega a Fanpage.it Gabriella Marando, del Coordinamento dei consultori – I consultori saranno inoltre ampliati con l’introduzione di ecografi e sarà garantita la distribuzione della pillola abortiva RU486. Saranno apposte delle targhe fuori dagli edifici per informare della presenza dei consultori, insieme agli orari. Sarà inoltre potenziato il personale, che in molti edifici è ridotto all’osso, non permettendo di fatto lo svolgimento del lavoro”.

Un altro incontro tra Coordinamento dei consultori, l’assessore D’Amato e i responsabili dei consultori per le Asl, si terrà tra quindici giorni.

La questione della contraccezione gratuita è esplosa in seguito alla contestazione a Laura Boldrini avvenuta al corteo per l’aborto organizzato da Non una di meno. “Avete reso la pillola anticoncezionale a pagamento“, le hanno detto due studentesse di Osa. “Dovete andarvene da questa piazza, perché voi non rappresentate le rivendicazioni di questa piazza. Le donne il diritto all’aborto accessibile e gratuito non ce l’hanno anche per colpa sua“.

Già nel 2019, una mozione a prima firma della presidente della IX Commissione Eleonora Mattia, impegnava la Regione Lazio a rendere gratuita la contraccezione per i giovani e per le persone appartenenti alle fasce di reddito più basse. Il documento, che mirava a garantire “la gratuità di tutte le prestazioni e dei metodi contraccettivi nei pronto soccorso e nei consultori”, non è però mai stato attuato.

“Compiamo un altro fondamentale passo in avanti verso l’obiettivo della contraccezione gratuita per i giovani e giovanissimi, un’educazione all’affettività e sessualità libera e consapevole che tuteli in particolare la salute delle ragazze e delle donne – ha dichiarato Mattia – Continua il nostro impegno preso con mio ordine del giorno pre-Covid per potenziare consultori e presidi di prossimità e garantire la più ampia accessibilità alla contraccezione soprattutto per fasce più fragili e le giovani generazioni”.

“Al di là delle polemiche, è arrivato il tempo di rendere la contraccezione gratuita a livello nazionale – le parole della consigliera regionale Marta Bonafoni – È inconcepibile che nel 2022 la pillola sia ancora considerata da AIFA fuori dall’esenzione e quindi non a carico del SSN”.

“La Regione Lazio in questi anni ha fatto passi avanti importantissimi sulla salute di genere, a partire dalla somministrazione – prima regione in Italia – della RU486 in consultorio. In questo ultimo tratto di legislatura con l’assessore alla sanità Alessio D’Amato possiamo mandare un segnale anche sulla pillola gratuita per le giovanissime, sempre nella direzione della salute e dell’autodeterminazione delle donne”.

Al momento, da questi fondi rimangono comunque escluse le donne appartenenti a fasce di reddito più basse, per le quali acquistare la contraccezione continua a costituire un problema.





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