L’inferno tra la neve ed il ghiaccio del rigido inverno. E’ il 27 Gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono in una cittadina polacca rinominata dall’esercito tedesco Auschwitz. I militari della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” furono i primi testimoni delle barbarie e delle brutalità subite dal popolo ebreo nei campi di concentramento. Di lì a poco, tutto il mondo, grazie anche e soprattutto alle testimonianze dei pochi sopravvissuti, venne a conoscenza dell’orrore dell’olocausto.

Nola ricorda le vittime della Shoah: un momento denso di emozioni al Museo Archeologico per un appuntamento voluto fortemente dall’amministrazione comunale e dall’assessorato alla cultura. 

Un percorso nella storia: ripercorrere quei giorni nefasti con l’ausilio dei reperti audiovisivi dell’epoca; con la toccante lettura di alcuni passi tratti da “il diario di Anna Frank” e da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, della compagnia teatrale nolana ‘Pipiariello’. Anche i ragazzi e le ragazze degli istituti superiori nolani “Albertini” e “Carducci” si sono uniti nella memoria e nel ricordo con interpretazioni musicali e riproduzione di elaborati. Il tutto introdotto da un accorato pensiero del professor Luigi Pasciari.





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Giorgio Lisio , 2023-01-24 21:40:59
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