Scuola: Campania;ecco l’Educazione Nutrizionale e Ambientale – Campania

Osservatorio Dieta Mediterranea-USR,in alcune elementari e medie

(ANSA) – NAPOLI, 09 LUG – Partirà una sperimentazione in
alcune scuole della Campania con l’obiettivo di far diventare il
progetto strutturale e portante per la formazione dei giovani:
responsabilizzare i ragazzi verso ‘l’educazione nutrizionale e
ambientale’ per acquisire consapevolezza nell’approccio al cibo,
nella conoscenza del territorio e guadagnare salute. È quanto
prevede il protocollo d’intesa firmato tra l’Osservatorio Dieta
Mediterranea (presieduto da Vito Amendolara) e la Direzione
scolastica regionale (guidata da Luisa Franzese ) teso a
promuovere la Dieta Mediterranea come modello utile allo
sviluppo di un corretto e sano stile di vita nelle scuole del
primo ciclo (elementari e medie).
   
Il progetto sarà avviato in due quartieri della periferia di
Napoli e Caserta e insegnerà ai bambini e ai ragazzi come
nutrirsi a partire dalla conoscenza del territorio in cui si
vive e apprendendo sul campo con le fattorie didattiche
l’origine dei prodotti. “L’educazione nutrizionale ed ambientale
dovrà accompagnare in maniera strutturale l’intero arco della
vita” dice Franzese. “Non c’è dubbio – ribadisce Amendolara –
che tale tipo di approccio deve divenire trainante per le future
generazioni, evitando progettualità estemporanee che acuiscono
sempre più i danni provocati da una cattiva nutrizione”.
   
L’Osservatorio Dieta Mediterranea e l’UNI/ISO supporteranno
le scuole che svilupperanno la progettualità, riconoscendone
l’impegno profuso nell’insegnare ai ragazzi i valori, i principi
e il modello alimentare sanciti nel riconoscimento Unesco.
   
La Dieta Mediterranea, ricorda Amendolara, “è considerata
come modello alimentare migliore al mondo” e proprio in
Campania, tuttavia, c’è bisogno di applicarla fino in fondo
insieme con l’attività motoria: è la regione più giovane
d’Italia e quella che soffre di più per l’alto tasso di
sovrappeso e obesità giovanile (gli ultimi dati attestano che il
25,4% dei bambini fra gli otto e nove anni e in sovrappeso e il
18,8% obeso, a fronte di una media nazionale rispettivamente del
20,4 % e del 9,4%) siamo ai primi posti in Italia e in Europa.
   
Se non si inverte questa tendenza continueremo a costruire gli
ammalati di domani”. (ANSA).
   

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