TriestEspresso Expo, migliaia di professionisti tra i 160 stand

0 4 settimane ago


30.10.2022 – 10:00 – Prosegue al Trieste Convention Center la decima edizione di TriestEspresso Expo, l’evento dedicato al caffè e rivolto agli addetti ai lavori del settore. Nella seconda giornata sono stati migliaia i professionisti da decine di Paesi giunti in fiera per incontri di affari e appuntamenti con i 160 espositori della rassegna, in un continuo di confronti e degustazioni nei vari stand. Particolarmente gettonate anche le varie presentazioni e i momenti di approfondimento organizzati all’interno dell’evento. Il salone internazionale dell’espresso è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua società in house Aries, con la co-organizzazione e il contributo del Comune di Trieste, del Convention and Visitor Bureau e in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste.

“Coffee today macchina del caffè e sostenibilità” è il titolo dell’appuntamento che ha visto il confronto su una tematica di particolare attualità in questo particolare momento in cui i costi dell’energia e delle materie prima sono andati alle stelle. Roberto Nocera, Ceo de La San Marco, ha ricordato che “un bar consuma mediamente 26 mila kwh all’anno e avere un risparmio del 30-40% grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie che le nostre competenze tecniche hanno messo a punto in azienda, può sicuramente essere molto interessante in questo momento per chi conduce l’azienda”. “Utilizziamo – ha concluso – materiali estremamente sicuri dal punto di vista alimentare perché la nostra azienda esporta le macchine in 120 Paesi e quindi devono avere le conformità previste dalle diverse normative a livello mondiale”. Alessandro Garbin, amministratore delegato Imf macchine tostatrici, ha aggiunto come oggi “la sfida è di riuscire ad abbattere gli inquinanti generati dalla tostatura stessa del caffè che spesso hanno un impatto anche maggiore rispetto ai combustibili. L’altro tema sempre più importante è legato all’aspetto dei consumi energetici che va controtendenza rispetto alla necessità di avere basse emissioni. Imf, fin dall’inizio, ha studiato un sistema che poi è stato perfezionato nel tempo attraverso il quale è possibile ottenere un risparmio energetico abbattendo le emissioni e portandole entro i limiti di legge. Oggi questo è il modello più utilizzato, però la continua ricerca di soluzioni innovative non si ferma per adeguarsi alle necessità del mercato sempre più in fase di evoluzione e la sfida è arrivare a emissioni zero con bassi consumi energetici”.

Maurizio Giuli, direttore marketing Nuova Simonelli, ha aggiunto che “ci sono sfide energetiche svincolate dagli attuali prezzi di mercato con la necessità di far consumare di meno le componenti della filiera del caffè. Poi ci sono i temi della riciclabilità e dell’impatto sull’ambiente in generale. La sostenibilità va affrontata rivedendo il business da una prospettiva diversa e cambiando il percorso attuale con una revisione della progettazione, della organizzazione, dei rapporti con il territorio e con i vari stakeholders”.

Presentata la guida de “Il Camaleonte”: Si chiama “Il Camaleonte” ed è la prima guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia. A realizzarla i curatori Andrej Godina e Mauro Illiano che l’hanno presentata questa mattina a TriestEspresso Expo. “Il Camaleonte”, che racchiude oltre un centinaio di realtà italiane, esiste sia in versione cartacea, edita da Mondadori e acquistabile in tutte le librerie, sia in versione app, sia per iOS che per Android, scaricabile dal sito www.guidadeicaffe.com. Si tratta di un’opera prima che consente agli amanti del caffè di scoprire le torrefazioni e aiutando il lettore a conoscere le miscele o il monorigine ideale tra le migliaia di referenze presenti sul mercato. Durante l’arco della fiera TriestEspresso Expo i curatori della Guida hanno organizzato delle degustazioni con i caffè premiati, estratti secondo i metodi espresso, filtro, moka e mono porzionato. Durante le degustazioni, Godina e Illiano, hanno fornito una recensione del profilo sensoriale di ogni caffè, declinando le caratteristiche peculiari di ogni singola referenza.Per raccontare e spiegare il contenuto della guida oggi le degustazioni hanno coinvolto gli stand presenti di Amigos caffè, Dersut, Demus, Primo Aroma e Bristot.

La sostenibilità del caffè e le degustazioni di illycaffè: illy cold brew è stato il protagonista assoluto dello stand di illycaffè dove i maestri baristi dell’Università del caffè hanno realizzato una serie di eventi finalizzati a far conoscere il prodotto e il sistema di produzione dello stesso.  Nella giornata odierna non è mancato poi l’approfondimento legato alla sostenibilità del caffè a cura di Francesca Pellis, docente dell’università del caffè di illy: “Ogni persona coinvolta nella filiera del caffè è indispensabile – spiegano da illycaffè – per garantire il raggiungimento dei più alti livelli di qualità. L’impegno nasce nei Paesi produttori, nella cura e perseguimento delle pratiche sostenibili nelle prime fasi di vita del caffè”.
Oggi e domani spazio anche a “Le persone del caffè: un album di fotografie”, in ogni anello della sua filiera il caffè incontra la cura e la dedizione delle persone che vi lavorano. Nasce così, passaggio dopo passaggio, la sua qualità. Giunto nelle nostre tazzine, il caffè è pronto per essere percepito con tutti i sensi. Con Andrea Appelwick, docente dell’Università del Caffè di illycaffè, le persone che hanno partecipato sono state accompagnate nell’esplorazione degustativa dell’unico blend illy.

Trieste coffee experts – L’anteprima by Bazzara: Franco Bazzara, presidente dell’azienda Bazzara, in apertura dell’incontro ha ribadito che “il Trieste Coffee Experts è un avvenimento importante per la città perché raccoglie 50 personaggi del mondo caffeicolo italiano e internazionale. A TriestEspresso Expo abbiamo creato l’anteprima di quello che sarà l’evento nel 2023, un evento destinato a crescere con l’appoggio delle istituzioni e a portare a Trieste altri valori aggiunti”. L’atteso summit biennale raccoglie insieme i maggiori esponenti del settore caffeicolo ed è stato presentato, con l’apertura e i saluti istituzionali, da Andrea Bazzara, sales manager dell’azienda. Per l’occasione, in collaborazione con la torrefazione, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga è diventato protagonista ed è stato presente in un video esclusivo per dare i suoi saluti in apertura all’evento a firma Bazzara: “Il caffè non è semplicemente un prodotto di qualità, ma un rito che mi auguro possa essere riconosciuto anche a livello internazionale, perché è un valore enorme per l’Italia e la città di Trieste – ha affermato – ecco perché mi auguro che le istituzioni possano fare squadra per lavorare insieme, ringrazio chi parteciperà”.

Al summit sono stati affrontati i temi di maggior attualità che riguardano l’intero mondo della filiera del caffè. Un’occasione di riflessione e confronto che attraverso il dialogo permette di individuare il modo migliore di affrontare le sfide del mercato e pone l’accento sulla necessità di fare rete, da sempre focus dei Bazzara, quello di unire le forze del comparto, e favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze per incrementare le reciproche professionalità. Con Trieste Coffee Experts il team Bazzara si impegna a valorizzare e promuovere la cultura dell’espresso di qualità: un evento che continua a favorire la nascita di sinergie fra i protagonisti del caffè italiano.  Sono intervenuti per discutere sullo stato dell’arte del caffè, Massimiliano Fabian, neo presidente ICO, International Coffee Organization, il conte Giorgio Caballini di Sassoferrato, presidente del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, Omar Zidarich, presidente del Team Italiano Torrefattori Caffè, Fabrizio Polojaz, presidente dell’Associazione Caffè Trieste e Luigi Morello, presidente IEI – Istituto Espresso Italiano. Sulla sostenibilità sono quindi intervenuti Michele Cannone e Edoardo Cucco, rispettivamente Global brand director e brand manager di Lavazza Spa con il tema “L’evoluzione del concetto di sostenibilità: il caso La Resierva de İTierra! Cuba”, proseguirà la discussione Massimo Renda, presidente di Caffè Borbone, con il tema “Riciclo e sostenibilità, servono idee chiare”.

Mauro Bazzara, ceo della torrefazione, è stato relatore all’anteprima concentrandosi sul tema “Caffè: un nuovo paradigma di business”. In conclusione la parola è andata a Giuseppe Biffi, che si occupa della trasformazione digitale delle imprese per la Siemens, con la “Digital Factory nel settore alimentare – Tracciabilità ed efficienza produttiva” e, infine, Cosimo Libardo, nel direttivo come Strategic Advisor dell’Organizzazione Mondiale dei caffè speciali e neo eletto Treasurer del Board internazionale della Specialty Coffee Association, che ha concluso con il tema “Fatturato emotivo: innovazione sociale e sostenibilità economica”. Argomenti, questi che, oltre ad essere molto attuali e interessanti, rispondono a pieno alle esigenze del comparto caffeicolo che guarda con ottimismo verso un futuro che fa sempre tesoro della sua grande storia, ma con occhio orientato all’innovazione in chiave “green”: obiettivi che la Bazzara promuove attivamente da decenni.

Area science park presenta il progetto per ridurre i costi della produzione del caffè: La filiera del caffè punta sempre più decisamente verso la circolarità e l’obiettivo zero rifiuti, con il riutilizzo in nuovi cicli industriali di tutti gli scarti di lavorazione, dalle fasi di raccolta, a quelle di torrefazione e anche a quelle della decaffeinizzazione. Ne è un esempio il caso di Demus, azienda triestina leader nella decaffeinizzazione, deceratura del caffè verde e produzione di caffeina naturale dal 1962, che, grazie alla rete Enterprise Europe Network – EEN, ha trovato nel Regno Unito un partner industriale, Kerax, interessato ad utilizzare nel settore tessile le cere estratte dai chicchi di caffè, trasformandole da rifiuto da smaltire in materia prima seconda. Nella filiera della lavorazione del caffè, un altro scarto per il quale da tempo sono allo studio potenziali riutilizzi è la coffee silverskin, una pellicola argentea che protegge l’esterno del chicco di caffè verde. Si stacca parzialmente in campo, durante l’essiccamento e la rimozione dei semi di caffè dai frutti e, in parte, durante la torrefazione. Per valutare i settori di riutilizzo di questo scarto, Area Science Park, nell’ambito delle iniziative della rete EEN e del sistema ARGO con il progetto SISSI, in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste e il Team Italiano Torrefattori Caffè, venerdì 28 ottobre organizzerà una tavola rotonda sulla valorizzazione del silverskin. Il workshop rientra nell’ambito della 10.a edizione di TriestEspresso Expo, il salone internazionale dell’espresso italiano che avrà luogo dal 27 al 29 ottobre nel Trieste Convention Center.

Il silverskin, è uno scarto secco che può essere facilmente raccolto, generalmente non viene riutilizzato ma smaltito come rifiuto speciale. Questo materiale è però ricco di polifenoli, fibre alimentari e xantine, che lo rendono adatto non solo all’utilizzo per la formulazione di integratori e cosmetici come matrice per fertilizzare i terreni, ma anche per ricavarne cellulosa, lignina, lipidi e alcuni composti fenolici. Queste caratteristiche lo rendono un materiale sostenibile, in grado di rispondere alle nuove esigenze di un mercato incentrato su processi di economia circolare.

Grazie ad un emendamento inserito tra le nuove “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” varate dal Governo, nuovi sottoprodotti dell’industria agroalimentare, fino ad oggi non impiagabili negli impianti di biogas, saranno utilizzabili. ​Tra questi, anche gli scarti dal processo di lavorazione del caffè. Questo intervento legislativo, che sarà presentato al pubblico per la prima volta dalla sua approvazione, risolve un annoso problema, che impediva di fatto la valorizzazione negli impianti di una serie di residui di lavorazione che al contrario possono contribuire egregiamente alla produzione energetica nazionale.

Nel corso della tavola rotonda, a cui parteciperanno anche produttori di biogas e consulenti tecnici, si parlerà delle definizioni di rifiuto e sottoprodotto e verranno presentati alcuni casi aziendali dove degli scarti sono passati dall’essere un costo di smaltimento a un valore per l’azienda. Verranno quindi presentate diverse opportunità emerse nel corso delle visite presso le torrefazioni, che vanno dall’utilizzo di questo materiale nell’industria cartaria, a quello nel settore dell’agricoltura e in particolare nella produzione di biometano.

Leva Contest: Prosegue il contest dedicato alla Leva a TriestEspresso Expo, con le due gare Leva Contest e Leva Sensory Contest. In mattinata sono arrivati i risultati dell’ultima coppia esibitasi nella giornata di ieri, formata dalla coppia Greco – Samuele che sono riusciti nell’impresa di estrarre 656 espressi validi ai fini della gara. Sempre per il Leva Contest velocità, si sono esibiti oggi i toscani Brinck – Celli, che hanno collezionato 510 tazzine ed il duo Tamburrino – Griffo, in grado di estrarre addirittura 699 caffè.  La terza ed ultima coppia per la gara di velocità, formata dall’inedito duo italo-neozelandese Pisapia -Thomas è attualmente in piena gara.  A tutto caffè anche la competizione Leva Sensory, realizzata con la macchina ad alta tecnologia Leva Luxury La San Marco, l’azienda leader nella produzione di macchine a leva. Grande oggi la partecipazione di baristi partenopei. In ordine si sono esibiti: Arcella, Tamburrino, Pisapia e Greco tutti con risultati ragguardevoli, pari a rispettivamente 146, 150, 141 e 148 punti. La seconda giornata, dunque, ci restituisce una nuova coppia attualmente al comando del Leva Contest formata dal team Tamburrino – Griffo ed un uovo primo classificato parziale per il Leva Sensory che è Antonio Tamburrino.

[c.s.]





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L’articolo TriestEspresso Expo, migliaia di professionisti tra i 160 stand è stato scritto il 2022-10-30 09:30:33 da Redazione Trieste All News ed è stato pubblicato su www.triesteallnews.it

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