da corrieredellumbria.corr.it


Sono almeno 25 mila le famiglie che hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas o di una o più rate del condominio. E’ la stima elaborata dal Codacons Umbria la cui portavoce, Carla Falcinelli, parla di incredibili difficoltà nonostante le rateizzazioni. “E la situazione è destinata a peggiorare”, aggiunge. L’associazione ha elaborato uno studio per capire quale spesa gli utenti saranno chiamati ad affrontare nel 2023 per le forniture energetiche mentre si attende di conoscere l’entità dei rincari per le bollette del gas e le mosse che il futuro governo farà per contrastare l’emergenza energia. 

 

 

 

Le nuove tariffe dell’elettricità, salite del 59% nell’ultimo triennio dell’anno, equivalgono a una bolletta media della luce (con un consumo annuo di 2.700 kwh), pari a 1.782 euro a famiglia, in crescita del +122% rispetto all’ultimo trimestre del 2021. Un aumento che di fatto corrisponde a un aggravio di spesa pari a +662 euro a nucleo familiare. Questo, logicamente, se i prezzi rimanessero costanti e senza contare ulteriori rincari nel corso del 2023. Ma la situazione si complica ancora di più con il gas: il nuovo metodo di calcolo deciso dall’Arera (l’Autorità per l’energia) e l’aggiornamento mensile (e non più trimestrale) delle tariffe, consentirà di conoscere solo a novembre l’entità dei nuovi rincari che tuttavia gli analisti prevedono nell’ordine del 70%. Una ipotesi che, se confermata, potrebbe portare la bolletta media del gas a raggiungere quota 2.942 euro a famiglia su base annua (con un consumo pari a 1.400 smc) e una crescita del 117% rispetto all’ultimo trimestre del 2021 che corrisponde a una maggiore spesa da +1.586 euro a nucleo.

 

 

 

 

 

“Complessivamente, tra luce e gas – spiega Falcinelli – una famiglia tipo potrebbe arrivare a spendere nel 2023 un totale di 4.724 euro. Un’enormità”. Il Codacons ha lanciato un’iniziativa provocatoria: lo sciopero delle bollette. Lo slogan è “Pagheremo quando potremo”: a disposizione del consumatore che vorrà aderire c’è un modulo che dovrà essere compilato in ogni sua parte e con il quale l’utente comunica che è costretto a pagare soltanto il 20% dell’importo della fattura in quanto impossibilitato a sostenere l’importo maggiorato delle bollette delle utenze. “Una iniziativa provocatoria lanciata a livello nazionale – spiega Falcinelli – e alla quale anche l’Umbria aderisce”. 
Il Codacons si impegna anche ad avviare tutte le azioni a tutela degli utenti consumatori che parteciperanno alla protesta che restano, però, responsabili della stessa. 
Proprio su questi temi verterà l’incontro di questa mattina (alle ore 10 presso la Camera di commercio di Roma) con Arera e tutte le società energetiche. “Un primo tavolo di confronto – spiega Falcinelli – nel corso del quale ribadiremo la necessità di procedere a una più lunga rateizzazione delle bollette perché così le famiglie non sono in grado di andare avanti. In Umbria come nel resto d’Italia”. 

 

 

 





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L’articolo Umbria, 25 mila famiglie non riescono più a pagare le bollette per colpa dei rincari – Corriere dell’Umbria è stato scritto il 2022-10-17 22:50:00 da Corriere di Umbria ed è stato pubblicato su corrieredellumbria.corr.it

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