Il buco prodotto dai canoni non pagati è di oltre 264 milioni di euro: difficile recuperarli tutti

Il «Patto per Napoli» doveva aiutare il Comune partenopeo a risanare la disastrosa situazione debitoria ma sembra sempre di più un’impresa ardua. Troppo frazionato nel tempo, quel miliardo promesso dall’allora governo Draghi, e ormai insufficiente con l’inflazione schizzata alle stelle. Per il momento non si parla di rivederlo e quando qualcuno dall’opposizione ha solo accennato a un aggiornamento, dal centrosinistra immediatamente sono state alzate le barricate.

Ma a metterlo a rischio c’è anche un altro aspetto: l’enorme buco degli affitti non riscossi che a Palazzo San Giacomo quantificano nella cifra record di 264,5 milioni di euro. Il Comune ha avviato una ricognizione di tutte le situazioni d’irregolarità, per gli immobili a uso abitativo e quelli a uso commerciale, in base a titoli e morosità. L’accertamento è stato affidato alla Napoli Servizi.

Il fronte più inquietante è quello dell’occupazione abusiva. Sotto la lente d’ingrandimento soprattutto i cosiddetti edifici Erp, ossia quelli di edilizia popolare costruiti dopo il terremoto del 1980. Dopo aver censito tutte le situazioni Palazzo San Giacomo avrà più chiara la situazione e potrà tentare di porvi rimedio.

Una situazione difficile da regolarizzare

Da oltre 20 anni il patrimonio immobiliare del Comune di Napoli (67mila cespiti di cui 22mila 534 case Erp) è nel caos e dopo l’attivazione della «Piattaforma telematica per l’accesso agli alloggi Erp» la situazione potrebbe avere una svolta. Grazie a questo strumento Palazzo San Giacomo dovrebbe sapere con esattezza chi occupa gli alloggi comunali. Dopo la ricognizione della Napoli Servizi si potrebbe regolarizzare la situazione con lo sgombero di chi non ha i titoli per occupare le case del Comune, assegnare le case libere a chi ne ha diritto e perfino trovare un accordo con i morosi.

I morosi rappresentano, infatti, un capitolo doloroso per il Comune di Napoli. Si stima che dal 2013 a oggi il 46% di chi abita negli appartamenti comunali non paga l’affitto. Da qui la cifra record di 264,5 milioni di euro. Tutto questo però, come detto, potrebbe portare problemi anche al «Patto per Napoli». Nell’accordo stipulato da Manfredi con l’Esecutivo romano, Palazzo San Giacomo dovrà rimettere ordine nei propri conti e recuperare le cifre non riscosse.





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L’articolo un macigno sui conti del Comune di Napoli è stato scritto il 2022-12-01 11:03:28 da Redazione ed è stato pubblicato su www.stylo24.it

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