Mezzogiorno, 25 novembre 2022 – 09:30

Report dell’Istat: 142 richieste di aiuto nei primi tre mesi del 2022. Maltrattamenti in aumento

di Giuseppe Di Bisceglie

Sensibilizzare per prevenire, per evitare che vengano ancora commessi reati di genere, contro le donne soprattutto. La giornata del 25 novembre solo il culmine di costanti attivit finalizzate a debellare un fenomeno che arretra ma non si ferma. Anzi, dall’analisi dei dati relativi ai primi mesi del 2022, il quadro che emerge ancora a tinte fosche. Nella drammatica classifica delle richieste di aiuto al numero antiviolenza e anti-stalking 1522, la Puglia raggiunge l’ottavo luogo, seconda tra le regioni del sud Italia dopo la Campania, con 143 richieste di aiuto in meno di 100 giorni (due chiamate al giorno). Dati estremamente parziali rispetto ad un fenomeno che non accenna a rallentare e che vede come vittime, seppur in maniera molto minore, anche gli uomini.


Le denunce al 1522

Violenze fisiche e psicologiche innanzitutto, quelle denunciate al numero antiviolenza, ma c’ anche chi ha avuto il coraggio di denunciare violenze sessuali (37 solo nel 2021 in Puglia), il mobbing (4 casi nel 2021) e la violenza economica (10 casi nel 2021). Le richieste di aiuto al 1522 si concretizzano solo in minima parte in una denuncia: secondo i dati raccolti dall’Istat lo scorso anno, delle 879 donne che si sono rivolte al numero antiviolenza solo 108 hanno poi formalizzato una denuncia e quasi una su 5 ha scelto di ritirarla. L’area di Bari la zona della Puglia in cui si verifica il maggior numero di reati di genere. Un quadro della situazione delineato dalla Questura del capoluogo che registra, per il primo semestre 2022, una rilevante flessione dei reati di violenza sessuale e lesioni dolose. In controtendenza, invece, i reati spia, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, che nel confronto tra i primi semestri del 2021 e 2022 fanno rilevare un aumento delle denunce, probabilmente legato ad una maggiore consapevolezza delle vittime e ad efficaci campagne di informazione. A fronte di questi numeri, stato registrato un incremento dell’attivit operativa della Polizia di Stato: sono aumentati gli arresti, le denunce in stato di libert e le misure cautelari adottate dall’autorit giudiziaria (allontanamenti dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla persona offesa).

Gli ammonimenti del questore di Bari

Aumentano inoltre i casi di ammonimento parte del questore di Bari relativi al reato di violenza domestica. Delle 42 persone ammoniti solo 4 sono donne. La maggioranza dei destinatari del provvedimento di ammonimento ha tra i 35 e i 55 anni, stessa fascia di et alla quale appartengono la maggioranza delle vittime. Le professioni sono le pi disparate, segno che la categoria assolutamente eterogenea.

Non sono solo le vittime a chiedere aiuto. Talvolta sono gli stessi autori delle violenze a interpellare i centri di ascolto per i maltrattanti chiedendo l’avvio di percorsi di recupero. L’ultima richiesta, in ordine di tempo, avvenuta proprio ieri. Un uomo condannato per abusi sessuali, originario del tarantino e attualmente detenuto nel carcere di Altamura, si rivolto al Cam della Asl di Taranto per entrare nel percorso condotto da una equipe specializzata. L’uomo sta scontando una condanna definitiva con fine pena previsto nell’agosto 2025. Sono per pochi coloro che si richiedono un sopporto psicologico: a Bari solo una persona ammonita su 3 ha manifestato la volont di intraprendere un percorso. La statistica diviene, dunque, occasione per riflettere sulla necessit di continuare sulla strada della sensibilizzazione e della riflessione che non si limiti alla sola giornata del 25 novembre. Di questo avviso Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Puglia che auspica un momento di riflessione vera e non di rito, che si ripete solo alla ricorrenza, su azioni concrete da intraprendere sempre pi efficaci anche sul territorio pugliese che registra riscontri rilevanti con violenze fisiche e continui episodi di molestie, sfruttamento di ogni genere e ricatti a danno di tante, donne. Anche Dora Lacerenza, segretaria Confederale Cgil Bat, dello stesso parere: Le istituzioni devono sentirsi impegnate e coinvolte non solo in questa giornata simbolica, ma in ogni momento dell’anno per difendere la libert, la dignit e la parit dei diritti delle donne, afferma.

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25 novembre 2022 | 09:30

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L’articolo Violenza sulle donne, due chiamate al giorno al 1522: Puglia ottava in Italia, a Bari reati in calo è stato scritto il 2022-11-25 08:46:35 da ed è stato pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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