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CAMERANO – La Fondazione Orizzonte Autonomia Ets di Camerano ha organizzato al Cantico delle Cicale, agriturismo di Piccione (Perugia), il progetto pilota “Weekend Sollievo”. Un’iniziativa che ha coinvolto famiglie con bambini e ragazzi con disabilità in un nuovo modello di supporto ai caregiver. L’aspetto innovativo sta nel ribaltare la concezione secondo cui il sollievo e il riposo prevedano la separazione temporanea tra genitori e figli con disabilità, immaginando invece uno spazio condiviso dove le famiglie vivono insieme momenti di serenità, supportate da educatrici specializzate, in un ambiente accogliente e privo di giudizi.
L’esperienza
Il weekend ha proposto alle famiglie partecipanti un programma articolato che ha combinato momenti di relax, attività ricreative e occasioni di socializzazione. Le giornate sono state strutturate per includere attività ludiche e sportive, momenti di condivisione conviviale, escursioni naturalistiche e spazi dedicati al supporto reciproco tra le famiglie, il tutto in un ambiente protetto e comprensivo. La Fondazione Orizzonte Autonomia ETS, presieduta da Giulia Fesce, si occupa da anni di rieducazione di bambini e ragazzi con disabilità secondo il metodo della Conductive Education e di sostegno alle famiglie.
Le testimonianze: Laura e Dora
«Il weekend appena trascorso in Umbria è stato un balsamo per l’anima» racconta Laura Vico, mamma di Dora. «Organizzato alla perfezione in una struttura a misura dei nostri bambini e delle nostre famiglie, la presenza delle educatrici ha consentito a noi genitori caregiver di ritagliarci un po’ di tempo per rilassarci davvero. Credo però che il vero sollievo sia stato poter godere di ogni istante senza sentirci osservati speciali o finanche commiserati come spesso ci capita. Non ci siamo mai preoccupati di essere ‘ingombranti’, ‘troppo rumorosi’, ‘fuori posto’ perché eravamo tutti in perfetta sintonia. Empatia, condivisione, divertimento puro: io e Dora ci siamo sentite veramente abbracciate e coccolate da questa piccola grande comunità di cui facciamo parte».
La filosofia della convivenza
«Si è respirato un vero e proprio clima comunitario, familiare» racconta Roberta Rebichini, educatrice che ha partecipato all’iniziativa. «Queste famiglie hanno manifestato un’estrema fiducia nei nostri confronti, condividendo tutti insieme i vari momenti delle giornate. Il senso di vicinanza e coesione che è emerso credo sia essenziale viverlo anche negli altri momenti della vita quotidiana di queste famiglie». L’approccio ha quindi trasformato il concetto di “sollievo del caregiver” da separazione a condivisione supportata.
Risultati e impatti
L’esperienza ha confermato la validità di un nuovo modello di sostegno che rafforza il nucleo familiare anziché frammentarlo. Le famiglie hanno sviluppato una rete di solidarietà duratura, mentre l’approccio olistico ha dimostrato l’efficacia di interventi che considerano i bisogni dell’intero sistema familiare.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-09 19:54:14 da

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