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FALCONARA MARITTIMA – Due anni di convivenza e tre volte è finita in ospedale. La prima per un dito storto ad una mano, era aprile del 2022 e riportò 15 giorni di prognosi. A maggio del 2023 l’avrebbe presa a calci sul fondoschiena provocandogli lesioni lombari guaribili in sette giorni. A luglio del 2024 l’avrebbe percossa così tanto da causarle la frattura di due costole e una prognosi di 30 giorni. A subire tutto questo è stata una donna di 41 anni, bengalese. Dopo aver denunciato il marito si carabinieri della Tenenza di Falconara l’uomo è finito a processo con il rito abbreviato. È un connazionale di 37 anni accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni. È difeso dall’avvocato Pietro Sgarbi. Nell’udienza preliminare di ieri, davanti dalla giudice Francesca De Palma, ha fatto richiesta del rito alternativo e l’udienza è stata rinviata al 1° dicembre. La moglie è parte civile con l’avvocato Domenico Liso. Il 37enne avrebbe alzato le mani su di lei spesso, soprattutto quando beveva e aveva scatti d’ira. Il bengalese, operaio in un cantiere navale, ha violato anche due volte il divieto di avvicinamento alla vittima da cui doveva stare lontano almeno mezzo chilometro e il divieto di dimora a Falconara, dove la donna vive.
Una volta, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, era fuggito sui tetti. I fatti di cui l’imputato è accusato risalgono a periodi diversi, tra aprile del 2022 fino a luglio del 2024. Nel 2023 era stato l’uomo a denunciare la compagna per una aggressione che lui avrebbe subito. Lei l’avrebbe preso per il collo e dato un pugno, poi avrebbe lasciato l’abitazione portandosi via denaro, cellulari del marito e altri oggetti. Il bengalese aveva chiamato i carabinieri e l’aveva denunciata per furto di denaro e monili, per un valore di 3mila euro, ma dopo un mese lei era tornata restituendo tutto e lui aveva ritirato la querela.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-08 08:02:51 da

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