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Il giorno dopo la visita di Piantedosi sono le cooperative sociali ad intervenire, criticando il decreto Cutro ma anche il piano Mattei
MODENA – Dai pochi agenti sul territorio, complice il mancato passaggio della questura in Fascia A, alla gestione dei migranti, in primis i minori non accompagnati. Il giorno dopo l’acceso confronto fra il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ed il ministro degli Interni Matteo Piantedosi sul tema accoglienza, sono coloro i quali si occupano quotidianamente dei migranti, le cooperative sociali, ad intervenire, criticando il decreto Cutro ma anche il piano Mattei per l’Africa. La stagione invernale dovrebbe rallentare i flussi, ma la preoccupazione resta. Al momento sono 710 i richiedenti asilo gestiti dalla cooperativa l’Angolo, 230 da Caleidos. I tagli sembrano inevitabili se il Governo non si muoverà diversamente.
La cooperativa l’Angolo si dice critica anche sul piano Mattei: “serve – dicono – un grande lavoro sui diritti umani”.
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