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La più grande nel modenese è l’Angolo che ha a disposizione 730 posti, 726 dei quali già occupati. Seguono Caleidos che ha già raggiunto il numero massimo di 220 persone ospitate e Leone Rosso che ne ha 209
MODENA – Il sistema di accoglienza in provincia di Modena è in grande sofferenza. I posti sono finiti e le cooperative si trovano a lavorare sempre sull’emergenza. Siamo stati all’interno del residence delle Costellazioni, gestito dalla cooperativa sociale L’Angolo, la più grande in città come numeri di posti a disposizione. La provincia di Modena prova a far fronte ai nuovi arrivi, continui, di migranti. Un sistema in grande sofferenza, visto che la maggior parte delle cooperative che si occupano di accoglienza sono sature. La più grande come numeri è l’Angolo, che ha a disposizione 730 posti, 726 dei quali già occupati. Seguono Caleidos che ha già raggiunto il numero massimo di 220 persone ospitate e Leone Rosso, che ne ha 209. La cooperativa l’Angolo è quella che gestisce il residence delle Costellazioni, oltre che a tanti altri appartamenti. Sono centinaia le persone accolte qua, un centro collettivo per la prima accoglienza dove chi arriva può contare anche su corsi d’italiano, tenuti da volontari. Gli ultimi arrivi, provenienti sopratutto da africa subsahriana e Bangladesh sono appena stati inseriti, ma il lavoro è incessante, e la richiesta di spazi da parte della prefettura è continua. Tra le altre strutture di prima accoglienza c’è l’Hotel Emilia, in via Emilia Ovest. Anche qui il via vai è continuo e gli spazi sono saturi. Lo scoglio da superare resta quello del post emergenza. Una volta ottenuto lo status, chi non si allontana prima volontariamente dalle strutture, spesso è lasciato al suo destino.
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