Accordo Metinvest, passi avanti. Ma ci sono ancora problemi da superare

Accordo Metinvest, passi avanti. Ma ci sono ancora problemi da superare


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PIOMBINO. Passi avanti per l’accordo di programma per Metinvest-Danieli, ma ancora tutti gli ostacoli non sono superati. In particolare restano da definire una serie di dettagli tecnici, prima di tutto sulle concessioni demaniali, e c’è da risolvere il nodo, non proprio secondario, degli investimenti infrastrutturali sul porto, per i quali serviranno circa 150 milioni di euro.

Questo è quanto emerso oggi, giovedì 22, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Veneto a Roma, in uno degli ultimi incontri di carattere tecnico nell’ambito del percorso che porterà alla firma dell’accordo di programma con Metinvest Adria.

«È stato un incontro proficuo – dichiarano il sindaco Francesco Ferrari e Sabrina Nigro, assessore al lavoro e alle attività produttive – che ha segnato un ulteriore passo in avanti verso la conclusione di un iter complesso ma di importanza strategica. Abbiamo riscontrato, ancora una volta, la massima disponibilità e un forte senso di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte, a conferma della consapevolezza collettiva rispetto al valore e all’impatto di questo progetto».

«Gli interessi in gioco sono enormi: non solo per Piombino e i suoi lavoratori, ma per l’intero sistema Paese. L’accordo rappresenta una concreta opportunità di rilancio per il territorio e un tassello fondamentale per la reindustrializzazione consapevole e la ripresa occupazionale. Continueremo a seguire con attenzione ogni fase del processo, con l’impegno costante a tutela della nostra comunità e con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo».

Piombino vuol tornare protagonista

È chiaro che l’accordo sarebbe una svolta per Piombino, che tornerebbe protagonista nel panorama della siderurgia nazionale, stavolta con una fabbrica moderna e ambientalmente sostenibile, sicuramente meno impattante di quella che, dopo il 2014, è stata aperta a singhiozzo.

I dettagli che mancano, sia chiaro, sono importanti, l’accordo dovrà essere circoscritto in ogni aspetto. E si dovrà chiarire a carico di chi saranno i grossi investimenti necessari sul porto.

Anche perché Metinvest Adria ha bisogno di un importante sostegno dalle banche per realizzare il proprio progetto. E perché il progetto sia sostenibile dal credito, dovrà andarci con un accordo di programma blindato, che definisca nei dettagli l’intera operazione.

L’accordo con Cosulich per la movimentazione in banchina

Intanto, in attesa della firma, Metinvest Adria si sta portando avanti. È dei giorni scorsi l’accordo con il gruppo triestino Fratelli Cosulich per la movimentazione sulla banchina del porto di Piombino. Il gruppo triestino ha una partecipazione del 37% in Trasteel, operatore svizzero, sede a Lugano, attivo nel trading e nella trasformazione di prodotti siderurgici, con un fatturato di 1,5 miliardi di euro.

Il gruppo Fratelli Cosulich ha un grande interesse per l’acciaio e la sua movimentazione. E con il gruppo Metinvest aveva un forte legame prima del conflitto in Ucraina, gestendo il flusso delle bramme dal mare d’Azov all’Adriatico per i laminatoi della zona. Proprio in questi giorni il gruppo ha annunciato che  gestirà per intero nei prossimi anni la banchina del porto di Piombino, dedicata all’acciaieria di Metinvest-Danieli.

 


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    Direttore di MaremmaOggi. Dopo 30 anni di carta stampata ho capito che il presente (e il futuro) è nel digitale. Credo in MaremmaOggi come strumento per dare informazione di qualità.
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www.maremmaoggi.net è stato pubblicato il 2025-05-22 16:07:46 da Guido Fiorini


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