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Pesaro si conferma una delle località virtuose delle Marche nella fotografia sulla qualità delle acque di mare scattata da Goletta Verde 2025. I risultati delle analisi effettuate tra il 9 e il 12 giugno dai volontari di Legambiente, presentati ieri ad Ancona, indicano che il campione prelevato presso la Calata Caio Duilio del porto di Pesaro rientra nei limiti di legge, segnalando una buona qualità delle acque.
Un dato che fa respirare i cittadini e i turisti, soprattutto in un’estate caratterizzata da temperature elevate e con la costa presa d’assalto. Pesaro, dunque, si distingue tra le località della regione per la qualità delle proprie acque, in un contesto regionale dove, su 12 punti campionati lungo la costa marchigiana, ben 4 sono risultati fortemente inquinati, soprattutto in corrispondenza delle foci dei fiumi.
Gli altri dati nelle Marche
A risultare fuori dai limiti di legge sono stati i campioni prelevati: alla foce del torrente Arzilla a Fano, alla foce del fiume Esino a Falconara Marittima, alla foce del fiume Musone tra Numana e Porto Recanati, alla foce del fiume Tronto a San Benedetto del Tronto.
Tutti punti critici storici dove le cariche batteriche superano i limiti di sicurezza, confermando criticità già emerse nelle passate stagioni estive e ribadendo l’urgenza di potenziare i sistemi di depurazione lungo la costa.
Un segnale positivo da Pesaro
Il dato positivo di Pesaro non è casuale. Negli ultimi anni la città ha investito in miglioramenti infrastrutturali, monitoraggi frequenti e controlli per garantire una balneazione sicura, consapevole dell’importanza che la qualità delle acque ha per la salute dei cittadini e per l’attrattività turistica.
Pesaro dimostra così che la cura del territorio, la vigilanza costante e il rispetto delle norme ambientali possono fare la differenza, anche in una regione che ha ancora margini di miglioramento sul fronte delle depurazioni e degli scarichi.
L’appello di Legambiente
Il presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli, ha ribadito che “nonostante i passi avanti, permane l’esigenza di investire nella rete di depurazione e di risolvere le criticità persistenti”, mentre il presidente nazionale Stefano Ciafani ha ricordato l’importanza di un utilizzo consapevole dell’acqua depurata come risorsa pregiata in un’epoca di crisi climatica e scarsità idrica.
L’impegno per il futuro
Goletta Verde continuerà a monitorare le coste italiane fino ad agosto, mettendo al centro anche temi legati all’economia circolare, alla biodiversità e all’energia rinnovabile, con la consapevolezza che la tutela delle acque e delle coste è una responsabilità collettiva che riguarda tutti.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-07-03 08:48:01 da
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