Ad Albenga parte “CoopAperitivo con l’autore”: primo incontro con Gino Rapa

Ad Albenga parte “CoopAperitivo con l’autore”: primo incontro con Gino Rapa


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Albenga. La sezione soci di Coop Liguria di Albenga, dopo il successo ottenuto sabato scorso, dalla visita accompagnati da una guida di eccezione, al Museo Egizio e al Valentino a Torino, organizza una serie d’incontri dal titolo “Coop aperitivo con l’autore”.

Il primo appuntamento sarà venerdì 27 ottobre alle ore 17.00 presso lo spazio degusto dell’Ipercoop, con l’uomo del momento, il “vecchio insegnante di latino e greco”, come l’autore è abituato a definirsi, ovvero Gino Rapa, lo storico portavoce dei “Fieui di Caruggi”.

L’incontro dal titolo “Parole curiose: la lingua che parliamo, ma non sempre conosciamo”, non vuole essere una noiosa conversazione sull’origine della lingua ma una chiacchierata con il pubblico con numerosi aneddoti divertenti, riflessioni e un po’ d’ironia. L’intento è di stimolare la curiosità dei partecipanti sorprendendoli con etimologie insolite, presentando l’origine sconosciuta di tanti modi di dire, ricordando, come sostiene sempre Gino, che le fondamenta dell’italiano di oggi poggiano saldamente sul latino e sul greco, lingue troppo frettolosamente dichiarate morte.

Notissimo per le sue iniziative dal grande valore culturale, in tempi di lockdown Gino Rapa ha iniziato a scrivere su “facebook” sull’uso e il significato di alcuni termini in voga in quel periodo, in altre parole epidemia, endemia e pandemia. Il successo è stato immediato per cui, dapprima, è passato ad analizzare nomi di marchi immediatamente riconoscibili, esaminandone l’origine etimologica, per poi arrivare a esplorare espressioni tipiche e parole di utilizzo comune. Il successo della rubrica ha fatto sì che presto diventasse una trasmissione radiofonica. L’interesse è aumentato in maniera esponenziale per cui, grazie anche all’editore “Del Delfino Moro” è nato il libro “ Testa di Rapa” che raccoglie note e appunti degli anni d’insegnamento dell’autore, rivisitati e resi attuali, sempre con un tocco di garbata ironia. Un libro che pone l’accento sulla varietà e bellezza della nostra lingua, troppo spesso dimenticata a favore di neologismi stranieri. Un libro che fa dire a Fiorella Mannoia che ne ha curato la prefazione “Quelle di Gino non sono soltanto spiegazioni, sono dei veri e propri viaggi. Le parole o anche i semplici modi di dire del nostro lessico abituale, grazie a lui, non sono più solo vocaboli o frasi, ma scrigni delle meraviglie, che racchiudono storie, racconti, significati sconosciuti e spesso impensati. Viaggi, appunto”.

Il libro ha un successo enorme, di là da ogni attesa e, quindi, l’anno dopo, nasce “Cime di Rapa” Ancora un manuale di curiosità sulla lingua italiana che ha trovato la prefazione di Roberto Vecchioni, uno che di sicuro di parole se ne intende. Un titolo che richiamasse il precedente e – come ha spiegato l’autore – gli permettesse di ironizzare sul suo cognome, senza dimenticare che “cima” si dice anche di una persona esperta, capace e preparata.

Gino Rapa per presentare questo incontro, ancora una volta si affida ai social e spiega: “Non c’è tempo per smaltire le emozioni (davvero grandi) e la fatica di Ottobre De André (tanta) che già le parole incalzano e non vogliono restare chiuse nei libri, ma tornare tra la gente. Testa di Rapa e Cime di Rapa si sono sentiti un po’ trascurati sia da me sia dai lettori, in questo periodo. Ecco il perché di questo nuovo appuntamento per una, spero piacevole, chiacchierata sulla nostra lingua, senza dimenticare che i libri “rapeschi” contribuiscono ad aiutare il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Gaslini”.

L’incontro, a ingresso libero, rappresenta una ricercata occasione per dialogare con Gino Rapa su un argomento di particolare importanza come la nostra ricercata e bellissima lingua. Al temine dello stesso seguirà un aperitivo.



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