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ANCONA – Il mondo della politica piange l’improvvisa scomparsa di Adriana Celestini, avvenuta lunedì 5 maggio a causa di un malore. La donna, 71 anni, era stata assessore alle Politiche sociali e del Commercio del Comune di Ancona ai tempi del sindaco Fiorello Gramillano. Precedentemente, per circa 10 anni, aveva ricoperto l’incarico di presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Ancona per poi andare a ricoprire lo stesso ruolo nella Regione Marche. A lei si deve anche l’inaugurazione della statua di ‘Violata’, a pochi passi dall’imbocco della Galleria San Martino.
«Ci ha lasciato – scrive sul proprio profilo Facebook il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo – Adriana Celestini, una donna da sempre impegnata per il bene comune, una persona seria e corretta, un’amica leale con cui ho condiviso tante battaglie politiche e a cui ero sinceramente affezionato».
Jacopo Francesco Falà, anche lui esponente Dem, la ricorda invece così: «Adriana Celestini nella sua incontenibile energia e intelligenza è stata un punto di riferimento per il nostro territorio sotto tanti aspetti. Nel settore della pesca, con l’associazione Penelope e con la sua instancabile attività di promozione del ruolo delle donne nel comparto. Una grande esperta e una profonda conoscitrice di quel mondo. È stata una amministratrice pubblica di grande spessore nel capoluogo, assessora nella Giunta Gramillano e protagonista della vita politica della città. È stata presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, ruolo che ha ricoperto con passione e dedizione, con il suo carattere forte ed energico. È stata generosa e infaticabile presidente dello Iom Ancona. Sarebbe troppo lungo fare l’elenco interminabile delle cose fatte da Adriana, delle iniziative tutte encomiabili intraprese che testimoniavano in modo plastico il suo vulcanico e lucidissimo impegno nella vita sociale e civile. Ho conosciuto Adriana nella comune militanza nel Partito Democratico e abbiamo sin da subito instaurato un rapporto che è diventato presto anche una amicizia. Era impossibile per me non stimare anzi ammirare Adriana, incapace di piegarsi a qualsiasi tipo di conformismo, con quella sua schiettezza, lucidità di analisi, concretezza pratica nel prospettare soluzioni. Un rigore morale e un’onestà intellettuale che ispirava in tutti e in tutte un grande rispetto e un affetto per le sua umanità così intensa. Se ne è andata all’improvviso lasciando senza parole e pieni di dolore tutti quelli che l’hanno conosciuta. Le mie più sentite condoglianze a Federico, alla famiglia, agli amici, non ti dimenticheremo».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-07 07:10:20 da

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