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6 novembre 2023

Si stringe il cerchio attorno a sei nordafricani ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta sabato sera tra via Gallucci e viale Martiri della Libertà ai danni di quattro ragazzini. Un ragazzo di 18 anni ha perso un dente cadendo a terra e la sua prognosi è di 20 giorni, mentre l’altro è stato strattonato e derubato di giubbotto, pantaloni e scarpe.
MODENA – Si stringe il cerchio attorno a sei nordafricani ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta sabato sera tra via Gallucci e viale Martiri della Libertà ai danni di quattro ragazzini. Un ragazzo di 18 anni ha perso un dente cadendo a terra e la sua prognosi è di 20 giorni, mentre l’altro è stato strattonato e derubato di giubbotto, pantaloni e scarpe. Le indagini della squadra mobile Proseguono serrate e le persone sospettate sono minori non accompagnati ospitati presso due comunità del nostro territorio. Grazie alla ricostruzione fatta dalle vittime in fase di denuncia, la polizia sarebbe vicina all’identificazione. Sui fatti la madre di uno dei due ragazzi aggrediti si è lasciata andare ad uno sfogo sui social, che ha raccolto centinaia di commenti. L’appello è al Prefetto e la richiesta è quello del pugno duro nei confronti di questi episodi. “Il fenomeno è conosciuto e attenzionato” – ha ribadito la Prefetta Alessandra Camporota, “Nei prossimi giorni aumenteremo i controlli soprattutto nei parchi e nelle zone di aggregazione. Nei prossimi giorni invece è previsto un nuovo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che abbiamo allargato anche alla Procura e al Tribunale dei Minori per cercare di trovare nuove soluzioni che permettano di prevenire e reprimere questi episodi”. Ricordiamo che sono circa 300 i minori stranieri non accompagnati ospitati a Modena e più volte anche il comune ha rimarcato che la situazione non è più sostenibile. Spesso si presentano direttamente davanti alla Questura per essere inseriti in strutture di accoglienza ormai sature che difficilmente riescono a controllare i loro comportamenti. Visti i continui arrivi lo scorso agosto la Prefettura aveva pubblicato un bando che era andato deserto. Un tema dibattuto anche lo scorso venerdì assieme al Ministro dell’interno Piantedosi, ospite in città. Il Sindaco ha ribadito che la città non riesce più a far fronte ad un flusso incessante e imprevedibile. Il ministro ha risposto che il numero degli arrivi non consente di fare una programmazione e che il governo sta cercando di semplificare alcune norme. Resta poi il problema dell’impunità, come più volte sottolineato dai sindacati di polizia. Vista la minore età dei protagonisti, dichiarata e non sempre verificabile, se l’arresto non arriva in flagranza di reato, difficilmente si procede poi con il fermo.
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