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10 ottobre 2023

Il ristoratore di Castelfranco, tra i protagonisti dell’assalto alla sede della Cgil di Roma del 9 ottobre 2021, oggi in aula deve rispondere di bancarotta fraudolenta
BOLOGNA – E’ cominciato in tribunale a Bologna il processo per Biagio Passaro, ristoratore di Castelfranco Emilia, ex leader del movimento “Io Apro” durante il lockdown e protagonista dell’assedio alla Cgil il 9 ottobre del 2021. Passaro era stato arrestato nel novembre scorso dalla Guardia di finanza di Modena per bancarotta fraudolenta. Il suo legale, l’avvocato Enrico Fontana, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato e il giudice il 23 gennaio prossimo dovrà valutare sia il rapporto delle fiamme gialle che la consulenza tecnico finanziaria della difesa. Biagio Passaro è accusato di bancarotta fraudolenta, indebita percezione di contributi pubblici e autoriciclaggio. Le fiamme gialle avevano sequestrato denaro e beni per circa 900 mila euro. Inizialmente il ristoratore era finito in carcere, attualmente è sottoposto all’obbligo di firma. Oltre a lui a processo con rito ordinario ci sono altre 4 persone, legate alla società. Secondo i finanzieri Passaro e gli altri soci avrebbero sottratto alla procedura fallimentare documenti contabili, al fine di non dover pagare i creditori, sottraendo dalle casse oltre 660mila euro: provocando così il dissesto della società e un passivo fallimentare di circa un milione e mezzo di euro. Non solo, le fiamme gialle hanno ricostruito operazioni di auto riciclaggio per 150mila euro, ovvero il trasferimento di parte del denaro in altre attività legate allo stesso gruppo imprenditoriale. A Passaro viene infine contestato di avere percepito illegalmente circa mezzo milione di euro di contributi pubblici erogati per l’emergenza covid, anche questi ottenuti producendo documenti falsi. Giovedì prossimo a Roma il processo per l’assalto alla Cgil
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