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Albenga. Era più che nell’aria. Da settimane, o meglio mesi, se ne parlava con insistenza per le vie e i caruggi di Albenga, ed ora è arrivata anche l’ufficialità: Riccardo Tomatis, attuale primo cittadino, scioglie le riserve e si ricandida a sindaco.
L’annuncio è arrivato questa mattina (giovedì 1 febbraio) ma, come detto, la decisione era già stata presa da tempo, precisamente dallo scorso 4 ottobre quando, durante una riunione di maggioranza, “la sua squadra gli ha chiesto di continuare questo percorso”.
“Quella sera ci siamo incontrati come ogni mercoledì e non mi aspettavo di ricevere una simile e unanime manifestazione d’affetto e di stima. Ognuno ha raccontato alcuni dei momenti che hanno caratterizzato il nostro mandato e sono emersi proprio quei sentimenti e quello spirito alla base dell’operato di ognuno di noi“, ha spiegato lui stesso.
Un percorso che, per la precisione, prosegue ormai da 10 anni, in cui Tomatis, di professione medico di medicina generale e già direttore di “Albenga Salute”, è stato al centro della vita politica e amministrativa ingauna, sempre da protagonista all’interno dello schieramento di centrosinistra: nei primi 5 anni nel ruolo di vicesindaco, sotto Giorgio Cangiano da cui poi ha ereditato il ruolo di primo cittadino 5 anni fa.
“Questi ultimi mesi ci hanno visti molto impegnati come amministrazione. Del resto, il fine mandato è sempre impegnativo. Per questo abbiamo continuato a lavorare come fatto finora. Il momento dell’annuncio ufficiale della mia ricandidatura mi è sembrato secondario rispetto alla necessità di portare a termine il mandato nel migliore dei modi”.
E sarà quindi nuovamente lui a guidare il csx, con l’obiettivo di tentare il tris per il suo schieramento ed il bis personale. Queste le sue parole, che hanno accompagnato l’annuncio all’interno delle quali il concetto di “noi” (l’amministrazione comunale) supera decisamente quello dell’”io”.

“Determinazione, impegno, onestà e trasparenza, sono stati alla base del mio operato, ma posso senza dubbio dire anche di quello di assessori e consiglieri che hanno amministrato con me, – ha spiegato. – Sono proprio questi principi che vogliamo portare avanti e che oggi mi spingono a ufficializzare la mia scelta. Una squadra unita, ognuno con le proprie caratteristiche, peculiarità e sensibilità che è riuscita a operare avendo sempre e solo come unico interesse il bene di Albenga“.
E l’annuncio ha rappresentato anche l’occasione ideale, come prassi in questi casi, per fare anche un breve riassunto dei 5 anni trascorsi, che non sono sempre stati rose e fiori, complici la pandemia, la crisi e le guerre. Di seguito, i punti chiave del discorso di Tomatis.
PANDEMIA, CRISI E GUERRA… “MA ALBENGA NON SI E’ MAI FERMATA”
“Sono stati anni caratterizzati da una pandemia mondiale seguita da una crisi economica determinata dagli aumenti dei prezzi di materiali e energia. Abbiamo affrontato le conseguenze di guerre non lontane da noi. Ricordo molto bene, ad esempio, le iniziative per accogliere i profughi ucraini e la grande solidarietà e generosità dimostrata anche in quell’occasione dai cittadini e dalle associazioni del territorio”.
“Gli anni del Covid sono stati difficili, quasi surreali per certi versi, ma Albenga non si è mai fermata. Questo lo posso dire con grande orgoglio ed anzi colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amministratori, le associazioni di volontariato, combattentistiche, pubbliche assistenze, protezione civile e uffici comunali che, sempre disponibili alle mie richieste e indicazioni, hanno continuato a lavorare con impegno per riuscire a dare risposte ai cittadini e a fare in modo che non si bloccasse totalmente l’attività amministrativa. Grazie all’impegno di tutti siamo riusciti, appena è stato possibile, a riprendere tutte le attività e a farlo con ancora più entusiasmo e determinazione di prima”.
“LA CRESCITA DELLA CITTA’” E “I MERITI DELL’AMMINISTRAZIONE”
Spiegando le ragioni della sua ricandidatura, Tomatis ha ricordato “il legame con la mia città, dove sono nato e sono cresciuto. La gran parte delle persone, soprattutto amici che vengono da fuori, restano incantati dalla bellezza di Albenga e vedono un cambiamento evidente nella città. Questo non può che riempire d’orgoglio, me e tutta l’amministrazione. Ho una passione enorme per la mia città. Il mio lavoro è molto impegnativo e continuare a fare il sindaco sarebbe molto faticoso senza passione. Ma è una fatica che non sento, proprio perché amo la mia città e amo impegnarmi per essa e per la sua comunità”.
“Oggi Albenga è una città bella, ben vivibile, animata da tante manifestazioni ed eventi. Chi ha fatto un percorso di vita come il mio, si sente in debito e deve restituire qualcosa alla comunità. La comunità ingauna mi ha dato tanto, quindi per me era importante restituire qualcosa. Credo che la politica sia dare, non prendere. Ed è anche lo spirito che anima le persone che si candidano con me. Noi siamo stati prima di tutto determinati, se pensiamo a cosa abbiamo passato in questi cinque anni. Albenga continua a crescere, soprattutto dal punto di vista turistico. Non ci siamo fermati davanti al Covid, alle pandemie e alle guerre: penso a Fior d’Albenga realizzata sotto il coprifuoco, semifinali e finale degli europei con migliaia di persone”.
“Se penso a quello che siamo riusciti a fare in questi 5 anni, quasi fatico a credere ai risultati raggiunti. Molti dicono che le persone dimenticano facilmente quello che è successo ‘ieri’, ma credo che sia evidente come Albenga sia cambiata e cresciuta in questi ultimi anni. Nessuno può negarlo. Il merito va all’amministrazione, agli uffici comunali ed anche a quella sinergia pubblico/privato che siamo riusciti a instaurare in ogni campo: dagli eventi, alla realizzazione di opere a scomputo, alla collaborazione con i commercianti e gestori dei locali, all’ottimo rapporto con le associazioni e molto altro. Nel mio operato ho sempre cercato di fare della trasparenza, dell’onestà e della condivisione il mio punto cardine, condivisione delle scelte, non solo all’interno dell’amministrazione, ma con la Città“.
LE “BATTAGLIE” PER LA GALLINARA E L’OSPEDALE E PER DIRE “NO” AL CPR
“Sono state tante le battaglie che abbiamo portato avanti sempre insieme, a quella sulla sanità che continua ancora oggi, quella per evitare che fosse realizzato un CPR ad Albenga, che forse abbiamo vinto, a quella per portare avanti progetti sull’Isola Gallinara e di valorizzazione della città dal punto di vista turistico, culturale ed economico”.
LE PRINCIPALI OPERE REALIZZATE
Per Tomatis, quelli appena trascorsi sono stati “cinque anni ricchi di soddisfazione”. Soffermandosi sul lavoro fatto, precisa: “Abbiamo realizzato opere pubbliche di fondamentale importanza, come: l’attivazione del depuratore di viale Che Guevara e il progetto per il collettamento di Vadino, gli interventi di valorizzazione della zona mare, la predisposizione del masterplan di Vadino, il progetto moli, il pontile di approdo per la pesca e il turismo, gli interventi di edilizia scolastica su tutti i nostri immobili e quelli sugli impianti sportivi, il grande impegno e le risorse investite nel sociale e sui progetti di aiuto alla persona e non solo, gli interventi di riasfaltatura e sui marciapiedi, quelli manutentivi e quelli per la sicurezza idrogeologica del territorio: fra tutti cito solo gli oltre 6 milioni per la messa in sicurezza di rio Fasceo e Cerendetta e gli annuali investimenti per la pulizia e manutenzione del Centa e della fitta rete di rii e canali presente sul territorio”.
“La depurazione uno degli argomenti più spinosi: attualmente è ‘depurato’ il 70% della città e prima dell’estate inizieranno i lavori per completare il collegamento: prima di noi ci hanno provato almeno quattro amministrazioni, noi ce l’abbiamo fatta ed è una grande soddisfazione. Il depuratore funziona alla perfezione, non produce né rumori né odori né problematiche e ci tengo a specificarlo”.
“Ma in ogni ambito sono convinto che abbiamo fatto qualcosa per cui verremo comunque ricordati. Penso al turismo: Albenga fino a qualche anno fa non era considerata città turistica, ma oggi le presenze Proseguono a salire e lo fanno di anno in anno. Albenga oggi può dire di essere anche una città turistica e il turismo cresce quando la città è amministrata bene, animata di eventi e sicura”.
“Abbiamo riservato grande attenzione allo sport, con eventi anche di caratura internazionale. Sport che, a sua volta, si è rivelato un ottimo volano anche dal punto di vista turistico. Ma abbiamo anche lavorato molto sull’edilizia scolastica, con il restyling di tutti gli immobili comunali. Abbiamo completato la demolizione della caserma e, entro fine mese, presenteremo il progetto completo del nuovo polo scolastico e poi inizieremo con il primo lotto funzionale.
Tomatis sottolinea che “gli oneri di urbanizzazione sono aumentati: gli imprenditori investono su Albenga non si tirano indietro di fronte alle sponsorizzazioni e questo indica ulteriormente una crescita della città e della sua attrattività. E per ottimizzare le opere di urbanistica, ci vuole iniziativa, capacità di creare sinergia con i privati. Ora, tra le altre, sarà riqualificata anche la facciata esterna dell’ex cinema Astor”.
L’IMPEGNO PER IL FUTURO
“Ci sarebbero ancora molte cose da dire ed elencare e sono certo che ce ne sarà ancora modo, ma voglio chiudere con una considerazione che ritengo importante: Albenga sta continuando a crescere sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista urbanistico, commerciale e in termini di opere. Questo è il frutto di un lavoro sinergico e di una continuità che non si era avuta da anni”.
“C’è ancora molto da fare e siamo pronti a continuare con impegno a perseguire il bene di Albenga e a farlo, così come è sempre avvenuto, prima con il sindaco Cangiano e poi con me, senza alcun interesse personale“, ha concluso Tomatis.
SUL CENTRODESTRA
Guardando agli avversari, Tomatis commenta: “Penso che il nome dell’avversario (il candidato del centrodestra) non sia così importante per noi. Io penso ai cittadini di Albenga, mi devo rapportare e confrontare con loro più che con gli avversari politici. Il mio confronto principale è con i cittadini, non con i rivali politici”.
“Abbiamo mantenuto la maggior parte degli impegni, abbiamo sempre dimostrato onestà e trasparenza, senza problemi particolari all’interno. Abbiamo lavorato ogni giorno per la città senza interessi personali“. E poi un auspicio: “Faccio un appello affinché la campagna elettorale non danneggi l’immagine della città, facendola passare per ciò che non è”.
SULLA SQUADRA
“Il nostro è un progetto civico, sostenuto anche dal centrosinistra – ha sottolineato Tomatis – Ma penso che contino le persone più che sigle e simboli; in questo credo molto. In amministrazione siamo prima di tutto amici, stiamo bene insieme e quando si lavora con persone piacevoli il lavoro non può che riuscire meglio. Ci siamo scelti, senza nessuna imposizione dall’alto, e lo faremo anche in futuro”.
Tomatis avrà a suo fianco “una squadra molto entusiasta, che può contare sulla fantasia ed inventiva particolare dei più giovani abbinata all’esperienza dei più esperti. Vorrei cambiare il modo di fare politica ad Albenga: qui purtroppo a fare da padrone sono aggressività e attacchi personali, ma si può fare politica anche ‘solo’ attraverso scambi di idee e confronti. Vorrei che questo arrivasse ai giovani. Servono sempre nuove e motivate leve in politica e nella pubblica amministrazione: se ne parla sempre troppo in chiave negativa, ma le nuove leve ed i ragazzi sono il futuro. Punterò ad avere tanti giovani in squadra e ne sarò orgoglioso. Anche la politica e la pubblica amministrazione devono fare uno sforzo per essere maggiormente attrattivi per loro”.
“Per me importante è che la mia candidatura sia sostenuta da chi ha amministrato con me. Sono contro una candidatura spinta unicamente dai partiti. Per me la soddisfazione maggiore è data dalla fiducia ricevuta da ogni singolo membro dell’amministrazione. La maggior parte dei miei colleghi si ricandiderà, qualcuno non lo farà per motivi familiari o personali, ma la maggioranza ci sarà: questo significa che sono stati bene. Almeno i due terzi della squadra dovrebbe essere riconfermata“.
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