Albenga, Ciangherotti: “12 milioni di opere nel 2024? Bugie elettorali del sindaco, nel 2023 realizzati lavori per appena 5 milioni”

Albenga, Ciangherotti: “12 milioni di opere nel 2024? Bugie elettorali del sindaco, nel 2023 realizzati lavori per appena 5 milioni”


[ad_1]

Albenga. “In un primo momento pensavo che la data fosse una scadenza inderogabile, poi, dopo una puntuale verifica, ho scoperto che il consiglio comunale in programma il 21 dicembre prossimo avrebbe potuto tenersi in qualsiasi altra serata. Il sindaco Tomatis preferisce la mia assenza per evitare il confronto, soprattutto su un tema così importante come il bilancio, ma se la sua strategia elettorale mira ad escludere le voci della minoranza, magari cercando di orientare la scelta della data delle sedute a sua convenienza, forse dovrebbe riconsiderare i principi fondamentali della nostra Costituzione. Nel frattempo, renderò noto ai cittadini di Albenga tutte le false promesse che la maggioranza intende comunicare domani sera per catturare consensi in vista del voto”. Lo dichiara Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale di minoranza e coordinatore albenganese di Forza Italia.

L’esponente forzista, assente per motivi di salute nell’ultima seduta, non potrà partecipare all’adunanza consiliare domani sera per improrogabili impegni lavorativi: “Ho analizzato con attenzione il bilancio comunale – spiega Ciangherotti – e quello che emerge con chiarezza è un colossale bluff dell’amministrazione albenganese. Il sindaco Tomatis, supportato dall’assessore al bilancio Silvia Pelosi, si prepara ad annunciare investimenti pubblici per quasi 12 milioni di euro nel 2024, mentre nel 2023 è riuscito a malapena a realizzare e pagare opere per appena 5 milioni di euro”.

“A questo punto la domanda sorge spontanea – prosegue il consigliere ingauno -, perché 12 milioni di euro? La risposta è molto semplice e può intuirla anche chi mastica poco di politica. Sindaco e maggioranza hanno utilizzato cifre volutamente elevate nella speranza di illudere gli elettori, facendogli credere che saranno realizzate opere che, peraltro, potrebbero non essere nemmeno ancora state progettate. A quanto pare persino la casa comunale dell’outdoor di Campochiesa non sarà completata entro la fine del mandato, poiché sono necessari 200 giorni lavorativi per ultimare il cronoprogramma delle opere. Nonostante ciò, pur di raccattare qualche consenso, il sindaco si prepara ad organizzare una sorta di inaugurazione pre-elettorale entro la fine di aprile”.

Aggiunge Ciangherotti: “L’amministrazione prospetta diversi interventi, tra cui adeguamenti sismici, riqualificazioni urbane, manutenzioni e costruzioni, per gettare fumo negli occhi dei cittadini. L’ipocrisia di questa amministrazione emerge chiaramente leggendo l’elenco delle promesse. L’adeguamento sismico palestra scuole Paccini e la ristrutturazione esterna e interna, la sistemazione e il restauro di piazza della chiesa a Lusignano (secondo lotto), la riqualificazione dell’ex mattatoio in località Vadino, la regimazione delle acque della zona compresa tra rio Ciambellino e rio Carpaneto a valle della Sp6, la riqualificazione cimitero San Giorgio, la manutenzione delle facciate della scuola media di Leca, la realizzazione di nuovi loculi del cimitero (secondo lotto), la manutenzione e l’integrazione strade Tagliafuoco – Psr, la realizzazione del molo polifunzionale (pontile darsena – secondo  lotto), la sistemazione delle facciate e dei serramenti della scuola di via degli Orti, l’adeguamento dei ponti stradali via Che Guevara – rio Carenda e Antognano, interventi di rigenerazione urbana in frazione Lusignano, interventi di rigenerazione urbana frazione Bastia, interventi di rigenerazione urbana in frazione Campochiesa, la ristrutturazione dell’ex cinema Astor (primo lotto), l’ampliamento dello svincolo della strada d’accesso al villaggio Iris, la manutenzione delle facciate e il completamento dell’intervento nelle scuole Paccini, il ripristino della funzionalità idraulica e la manutenzione straordinaria di rii e canali sul territorio e poi ancora il progetto Museo della Città (Palazzo Oddo – Piatto blu)”.

“Esiste una enorme discrepanza  – conclude il capogruppo ingauno – tra le fantasiose promesse elettorali e la modesta realizzazione delle opere finora completate da questa amministrazione. Quasi 12 milioni di opere pubbliche promesse, quando, di fatto, nel 2023 siamo riusciti a pagarne appena per 5 milioni. Se suddividessimo questa somma in dodicesimi, si potrebbero realizzare opere per soli 2 milioni fino a maggio. Numeri ben diversi rispetto a quelli che il sindaco Tomatis vuole esporre in pompa magna per lanciare la sua candidatura alla poltrona per altri cinque anni. Per fortuna degli albenganesi il centrodestra che si prepara a governare la città è pronto a scongiurare questo scenario con una proposta di governo seria a di rilancio”.



[ad_2]
Source link


0 Comments