Albenga, Ciangherotti: “I no del sindaco ci lasciano un ospedale vuoto, privato convenzionato occasione anche per il PS”

Albenga, Ciangherotti: “I no del sindaco ci lasciano un ospedale vuoto, privato convenzionato occasione anche per il PS”


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Albenga. “L’unica alternativa ad un ospedale vuoto è quella di dare ai privati la possibilità di presentare e attuare un progetto per l’ospedale di Albenga. I no di Riccardo Tomatis, tutti dettati da motivazioni di convenienza elettorale, hanno prodotto solo attriti politici completamente controproducenti per il territorio e per la salute dei cittadini albenganesi”. Lo dichiara il consigliere comunale e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

Come annunciato dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il 2024 sarà l’anno del consolidamento del partenariato per l’ospedale ingauno: “Aprire alla possibilità della gestione privata convenzionata – spiega Ciangherotti – potrebbe anche tradursi nella riapertura del pronto soccorso di Albenga, e se esiste questa opportunità, dobbiamo perseguirla immediatamente e senza esitazioni”.

“Continuare a mettersi di traverso a tutte le soluzioni, proprio come da mesi sta facendo il sindaco di Albenga, non sta portando a nulla. Anzi, ci ha consegnato un ospedale al minimo storico delle sue reali potenzialità. Guardare al privato convenzionato come al male assoluto è un errore, spesso indotto da chi cerca solo di catturare consensi elettorali – ricorda il consigliere albenganese -. E da questo punto vista, l’esperienza del progetto GSL dimostra l’esatto contrario di chi semina paure infondate. Se si vuole provare a uscire da questo stallo penalizzante per tutta la sanità del comprensorio ingauno, occorre iniziare a considerare con serietà e apertura mentale un’alternativa che sinora non è stata ancora esplorata. Non si tratta di sostituire il ruolo della sanità pubblica, ma piuttosto di valorizzare una struttura moderna e garantire cure e prestazioni sanitarie essenziali per tutti”.

Conclude Ciangherotti: “Diamo la possibilità ai privati di presentare e attuare un progetto serio per il nostro ospedale. Riccardo Tomatis lascerà in eredità agli albenganesi un ospedale vuoto e un rapporto tutto da ricostruire con chi governa la nostra regione. Le politiche dei no portate avanti da questa amministrazione hanno prodotto solo effetti negativi. E tutto questo perché il sindaco di Albenga, invece cercare soluzioni praticabili nell’interesse degli albenganesi, pensa solo a porsi come contraltare a Toti per provare a raccattare qualche voto. Peccato che i problemi della sanità non si risolvano con i capricci politici, ma con quello che si può fare con le risorse disponibili”.



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