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Albenga. “Quando credi che il fondo sia stato raggiunto, l’amministrazione guidata da Riccardo Tomatis ti ricorda che c’è ancora un piano da scendere. Succede così che la maggioranza sfrutti la pagina Facebook istituzionale del Comune di Albenga per fare propaganda politica. Stiamo parlando di un canale che dovrebbe essere riservato esclusivamente alle comunicazioni di servizio utili alla cittadinanza e non di certo ai contenuti di parte. Un utilizzo così distorto di uno strumento che appartiene alle istituzioni non è assolutamente tollerabile”. Lo dichiara il consigliere e coordinatore albenganese di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.
Il capogruppo ingauno ha inviato una segnalazione al Prefetto di Savona: “Lo scarso senso delle istituzioni è un tratto che ha contraddistinto l’operato di questa giunta e del sindaco Tomatis in particolare – spiega Ciangherotti -. A tutto però c’è un limite. Se questa amministrazione intende sfruttare la pagina istituzionale del Comune come un coltellino svizzero per veicolare messaggi di natura politica, allora non resta che rivolgersi alle autorità competenti affinché svolgano le verifiche del caso”.
“Sfruttare l’immagine e le parole del vescovo utilizzando, nella condivisione di un articolo, le stesse frasi usate nel comunicato stampa del Partito Democratico di Albenga è dir poco squallido – aggiunge il consigliere albenganese -. Per non parlare della continua promozione del Masterplan di Vadino, che il sindaco Tomatis forse spera di poter barattare con i cittadini a seguito dell’enorme brutta figura fatta con i residenti di quel quartiere. Dia retta a me, caro sindaco, riponga nel cassetto quel progetto, costato 40mila euro, e non rovini le interessanti idee a firma dell’architetto Muratorio. Consegni il tutto al prossimo sindaco, anche perché la gente, grazie a Dio, non è scema e nei prossimi mesi avrà buona memoria”.
Ciangherotti, infine, avverte la maggioranza: “Se l’intenzione del sindaco Tomatis è quella di continuare a fare un uso improprio di un canale di comunicazione istituzionale – conclude -, dovrà renderne conto anche in sede di consiglio comunale. Dopo aver disertato la seduta consiliare straordinaria del 5 settembre scorso, calpestando ogni principio democratico, da questa amministrazione mi aspetto di tutto. Fortunatamente per i cittadini albanganesi si avvicina sempre di più la fine di questo mandato, che sicuramente passerà alla storia come uno dei peggiori che la città abbia mai conosciuto”.
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