Albenga, Distilo replica a Gaia: “Non prendo lezioni su come si gestiscono i servizi sociali

Albenga, Distilo replica a Gaia: “Non prendo lezioni su come si gestiscono i servizi sociali


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Albenga. Il presidente del consiglio comunale di Albenga, Diego Distilo, replica alle affermazioni dell’assessore ai servizi sociali Marta rispetto al Piano Sociale Integrato Regionale.

“In Comune, quando si viene eletti, si può e si deve sempre imparare dagli altri ma in questo caso con l’amministrazione Tomatis non è così. Se l’assessore Gaia avesse voluto davvero lavorare in sinergia per promuovere le criticità tecniche proposte dal Comune di Albenga avrebbe dovuto contattarmi per condividere le osservazioni che gli uffici giustamente hanno fatto, ma si è guardata bene dal farlo per poi poter fare il comunicato stampa in cui elogia il Comune di Savona, di sinistra come lo è lei e la sua amministrazione”.

“Non prendo lezioni da Marta Gaia ne su come bisogna amministrare e neanche sul sociale, perché durante il mandato nel quale ho ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali, dal 2002 al 2004, ho messo in atto più servizi e iniziative di quanto lei e la sua amministrazione hanno fatto in quasi cinque anni. Ricordo a tutti che se oggi vi è in funzione la consegna pasti a domicilio, il funzionamento del Trincheri e molti altri servizi il merito è del grande sindaco Mauro Zunino e del sottoscritto che era un suo assessore”.

“Mi piace ricordare tutte le iniziative svolte nel sociale: il taxi per anziani, il ristorante al Trincheri aperto per gli anziani di Albenga e che offriva pasti al costo di 2,70 l’uno, il telesoccorso e la tele assistenza, l’asilo del nonno, il manuale per gli anziani ‘L’arte del buon invecchiare’ inviato a casa a tutti, il volo con gli aerei dei nostri anziani sopra la città, i pasti a domicilio, il percorso per non vedenti ‘Ci vado ad occhi chiusi’, il progetto ‘A come piscina’, la prima giornata regionale per i disabili ‘Volere volare’, la card giovani con gli spettacoli dei cabarettisti di Zelig grauiti per la città e altri tantissimi progetti ed iniziative agli atti comunali”.

“Cara Gaia quando avrai fatto almeno la metà delle cose da me realmente fatte potremmo parlare di sociale, per ora impara e lavora”.



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