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Albenga. “Restiamo allibiti davanti alle parole del consigliere Roberto Tomatis che dovrebbe sinceramente chiedere scusa non al partito democratico ma al sindaco di Albenga e a tutto il personale dei servizi sociali”.
Così il Partito Democratico di Albenga in risposta alle accuse, sul tema migranti, avanzate ieri dal consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Tomatis.
“Il partito da lui (Tomatis) appoggiato, – hanno proseguito i dem ingauni, – ha ormai abbandonato completamente i sindaci di tutta Italia a gestire da soli e in prima persona senza risorse, non solo la questione migranti, ma i servizi sociali in generale”.
“L’amministrazione Tomatis senza risorse opportune si fa in quattro per cercare (e le trova) soluzioni: i fatti sono lì a dimostrarlo. Gli sterili e continui attacchi della minoranza comunale sono figli della frustrazione e di un’assenza di programmazione dettata anche dalla sudditanza ai vertici di partito, come dimostra la scelta del candidato sindaco negli altolocati uffici genovesi o romani che poco hanno a che fare con la città”.
“L’amministrazione di centrosinistra in dieci anni ha creato un comparto turistico prima inesistente, ha valorizzato i sui imprenditori ed è in grado di proporsi come guida e modello per tutto il ponente savonese.
Chi punta il dito, telecomandato da Toti, avrebbe saputo fare altrettanto?”, hanno concluso dal Pd di Albenga.
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