Albergo dei Poveri, idee ed eventi per il futuro

Albergo dei Poveri, idee ed eventi per il futuro




Professionisti e comunità insieme per cercare soluzioni innovative: nel reportage sul Real Albergo dei Poveri, ecco il workshop di idee a partecipazione libera con esperti internazionali di rigenerazione urbana come Ricky Burdett, Jean-Louis Missika, Adrian Ellis e Ferruccio Izzo. Obiettivo: riaprire gradualmente lo storico sito alla città.

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7 Comments

  1. Tante belle chiacchiere per progetti futuri, intanto la città, i servizi, i trasporti continuano a languire senza che si intravedano miglioramenti…
    Comunque i progetti generici e temporanei per l'Albergo dei Poveri non serviranno a nulla, o lo si trasforma in una sede museale/universitaria/fieristica permanente oppure continuerà ad essere semi-abbandonato e vandalizzato anche in futuro.

  2. 100 milioni di euro per progetti ed idee vaghe o che già esistono.
    100 milioni di euro sui quali buttarsi altrimenti si perdono.
    100 milioni di euro regala da
    spendere.
    100 milioni di euro per chi ha già tutto e neanche un centesimo o un pensiero per chi non ha niente.
    PALAZZO FUGA È
    L'AALBERGO DEI POVERI.
    Ma perché riunire in questa enorme e storica sede tutte le strutture dedicate ai poveri , ai senza fissa dimora , alle persone in difficoltà eccetera non sarebbe una buona idea ?
    Si accentrerebbero nei vari piani I dormitori, i refettori, gli ambulatori medici, le lavanderie, gli assistenti sociali , il personale e così via.
    Si restituirebbe dignità agli ultimi creando posti di lavoro rilanciando una migliore immagine mondiale di NAPOLI.
    100 milioni di euro da distribuire un po' a tutti
    è non solo 100 milioni di euro da spendere.

  3. Potrebbe divenire il Louvre italiano,trasferendovi il MANN.Ha tutti i numeri per diventarlo:ampi e numerosi spazi da adibire ad esposizione,affaccia su una delle più grandi piazze della città,ampie aree interno per parcheggio turistico,è vicino al principale snodo ferroviario,di collegamento viario e all’aeroporto di Capodichino,ampi spazi da adibire per esercizi di ristoro come Bar,Ristoranti,Pizzerie ed esercizi per souvenir locali come le porcellane di Capodimonte o i pastori di San Gregorio Armeno,senza contare che potrebbe finalmente dare un degno spazio espositivo anche al famigerato Tesoro di San Gennaro.Per un progetto di respiro internazionale,sono sicuro che Bruxelles non si farebbe pregare per ulteriori fondi.Sarebbe venuto pure il momento di un rilancio del MANN e dell’ attiguo Real Orto Botanico.Soero non si tratti dell’ennesima iniziativa speculativa a discapito della struttura,della città e anche drll’Italia!Un’altra occasione come questa non ci sarà per risanare una ferita di annosa drammaticità!