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Intanto, è arrivata la notizia che Giovanni Padovani – accusato del delitto – ha tentato di togliersi nuovamente la vita
BOLOGNA – La sera del 23 agosto 2022 Alessandra Matteuzzi veniva uccisa sotto dimora sua, in via dell’Arcoveggio, dall’ex compagno Giovanni Padovani, attualmente sotto processo per omicidio. E’ il cugino Andrea a raccontare, esattamente un anno dopo, quello che ha significato la sua morte. E così la famiglia Matteuzzi, in occasione del primo anniversario del femminicidio di Alessandra, ha organizzato una fiaccolata che da piazza XX settembre attraverserà tutta via Indipendenza per raggiungere piazza del Nettuno. Ci sarà anche l’amministrazione comunale, che si è costituita parte civile nel processo. E nel frattempo, tra luglio e agosto sono già 65 le telefonate arrivate tra luglio e agosto dimora delle donne per non subire violenza di Bologna: il 30% in più dello scorso anno.
Intanto, è arrivata la notizia che Giovanni Padovani ha tentato di togliersi nuovamente la vita dell’istituto detentivo psichiatrico di Reggio Emilia in cui è rinchiuso. Sarebbe stato trovato a terra nella sua stanza dopo essersi inflitto tagli agli avambracci e al collo con un coccio appuntito. Secondo i referti dei sanitari, ha perso oltre un litro di sangue e sono stati necessari oltre cinquanta punti di sutura. L’imputato è trattato con sedativi anche a causa di allucinazioni uditive e visive che lamenta di giorno e di notte, durante crisi in cui invocherebbe anche il nome di Alessandra. E’ accusato di omicidio aggravato da premeditazione, stalking, futili motivi e legame affettivo con la vittima.
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