all’ultimo secondo Raparo manda al tappeto l’Ancona

all’ultimo secondo Raparo manda al tappeto l’Ancona


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all’ultimo secondo Raparo manda al tappeto l’Ancona

Si interrompe al “Tubaldi” – che si conferma tabù – la striscia di risultati utili consecutivi dell’Ancona in trasferta. Finisce nella maniera più amara, con un altro gol subìto al tramonto della sfida, stavolta addirittura in occasione dell’ultima azione del derby: vince la Recanatese, che ha messo gamba e tenacia in una gara in cui ha creato più di un grattacapo alla difesa dei dorici, i quali dal canto loro hanno saputo sfruttare le occasioni create (numericamente inferiori rispetto agli avversari) senza però ottenere in cambio nulla. Nemmeno un punto che, in fondo, sarebbe anche stato nel bilancio complessivo della gara un premio per la generosità messa in campo, sfuggito invece con il contorno delle recriminazioni dei due rigori fischiati contro, specie il secondo su cui resta più di un dubbio.

Pronti via ed alla prima azione vera del match l’Ancona capitola. Dopo sette minuti Alfieri pressa e si impossessa del pallone tra i piedi di Gianelli, scambio con Ferrante e sinistro perfetto che va ad insaccarsi sotto l’incrocio alle spalle dell’incolpevole Laukzemis. L’allarme rosso continua però a suonare nell’area dei dorici, che al minuto 11 vedono Giandonato disegnare un’imbucata perfetta a beneficio di Mordini, il quale brucia Rovinelli e conclude spedendo sulla parte inferiore della traversa il pallone, che batte a terra senza oltrepassare la linea e viene poi intercettato provvidenzialmente da Codromaz.

Dopo aver visto sfilare a lato la velenosa conclusione di destro di Spagna, l’Ancona affonda e perviene al pareggio: traversone dalla sinistra di Marino innescato da Gianelli – caparbio stavolta nel recuperare la sfera – a beneficio di Martiniello, che stacca di testa tra Bellusci e Marchegiani trova lo specchio della porta e perfora Del Bello per l’1-1. Dopo le fiammate iniziali, il fuoco sotto la cenere si riaccende alla mezz’ora quando i padroni di casa infilano i dorici in contropiede e Codromaz abbatte Zini entrato in area (ma forse il fallo era cominciato prima) e l’arbitro indica il dischetto, sul quale si porta D’Angelo che si vede però deviare la trasformazione da Laukzemis, bravo a distendersi dalla parte giusta. L’11 giallorosso prova a farsi perdonare tre minuti dopo lavorando un gran pallone spedito in mezzo dove però non c’è nessuno pronto per la volée. È l’ultimo sussulto in un primo tempo che si chiude in parità, oro colato per l’Ancona in considerazione dei rischi occorsi.

Dopo il riposo è nuovamente la Recanatese a cominciare meglio, tanto che dopo due giri di lancette Laukzemis deve nuovamente mettere i guantoni per sbarrare la strada al destro di Spagna, su invito di D’Angelo. Però è la squadra di Gadda a capitalizzare, stavolta da palla inattiva: corner di Gulinatti che pesca a centro area Rovinelli, che sguscia tra diverse maglie bianche e devia di testa alle spalle di Del Bello. Non c’è neanche modo di gustarsi il vantaggio ed arriva il secondo rigore di giornata, contestatissimo dai biancorossi: al 54’ contatto presunto tra D’Angelo e Rovinelli intervenuto in ritardo, e stavolta l’11 della formazione di Bilò cambia angolo spiazzando Laukzemis (volato a sinistra) e ristabilendo la parità. La Recanatese confortata dal 2-2 sfiora anche il tris tre minuti dopo con il destro potente di Giandonato – imbeccato da Zini – che manca di poco il bersaglio.

La girandola dei cambi e l’inevitabile stanchezza fa calare i ritmi, tenuti dai giallorossi decisamente alti per oltre un’ora. Ma per il portiere dei biancorossi le minacce non si esauriscono, tanto che al minuto 81 è una prodezza dell’estremo difensore lituano a disinnescare il velenoso mancino del neo entrato Pierfederici, bravo a controllare ed a girarsi battendo verso la porta. Ci sarebbe anche a beneficio dell’Ancona il match point conclusivo, con la percussione di Varriale al minuto 85 finalizzata con un destro che fa la barba al palo, ma all’ultimo respiro – dopo il brivido del destro di Ferrante che non inquadra lo specchio al 91’ – sulla sponda di Ferrante a seguito di un traversone dalla sinistra irrompe Raparo che da due passi sorprende tutti e insacca per il 3-2. L’epilogo più amaro per una sfida che conferma lo scarso feeling dell’Ancona con i finali di tempo, e certifica la frenata invernale dei dorici, che restano staccati dal poker di testa.

Il Tabellino:

RECANATESE-ANCONA 3-2 (1-1 p.t.)

RECANATESE: Del Bello, E. Ferrante, Bellusci, Marchegiani, D. Ferrante, Giandonato (74’ Raparo), Alfieri, Mordini, D’Angelo, Spagna (80’ Pierfederici), Zini. All. Bilò

In panchina: Mascolo, Cusumano, Canonici, Masi, Pesaresi, Pepa, Bruzzechesse

ANCONA: Laukzemis, Rovinelli, Codromaz, Magnanini, Pecci, Useini, Gulinatti, Gianelli (60’ Sare), Marino, Belcastro (67’ Varriale), Martiniello (67’ Battistini). All. Gadda

In panchina: F. Bellucci, N. Bellucci, Merighi, Bugari, Bikovskis, Azurunwa

ARBITRO: Schmid (Rovereto)

ASSISTENTI: Monardo (Bergamo) – Mucciante (Milano)

RETI: 7’ Alfieri, 19’ Martiniello, 49’ Rovinelli, 55’ D’Angelo su rig., 95’ Raparo

NOTE: Laukzemis para un rigore a D’Angelo al 31’

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-02 15:53:38 da


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